Questo blog vuole nascere con la stessa forza delle sorgive che vibrano dal suolo del territorio dove sono nata. L'acqua che esplode per poi fluire tranquilla ad amare la terra, mi ha sempre comunicato le sue piccole e grandi attrazioni con le forme di vita che la tenevano desta, trasmettendo suoni, riflettendo colori, nascondendo misteri. Vuole ora essere narrata perchè è sempre stata per la gente delle nostre terre un aiuto all'affermazione dello spirito.
Tra i vari itinerai, io scelsi quello che coincideva con il tempo pasquale. Non mi documentai dal punto di vista geografico, prima di partire. Mi era sempre rimasto nel pensiero quel "Monte Sinai" come se lo conoscessi alla perfezione. Tutto mi diventò una sorpresa. Gli altri partecipanti prevenivano le singole tappe parlandone con competenza ed entusiasmo. Io, senza macchina fotografica, tutta presa dal bisogno di tacere,, di assillare il paesaggio, di far rivivere ogni cosa dentro di me, andavo di continuo dalla stupore alla meraviglia. Era come se stessi vivendo secoli al minuto. Fui grata a Mosè perché ha cercato Dio in un posto che non poteva essere migliore. Quello più adatto a far confluire bellezze diverse: cielo, terra, mare, rocce, deserto, verde, vento, cammelli, uomini, pesci, colori. non mi ero mai fatta un'idea della grandezza della penisola del Sinai. Man mano che si avanzava nella traversata, io sentivo il Sinai nella sua complessità, come il luogo privilegiato della storia degli uomini.
Mosè, un uomo solo, nato e cresciuto in mezzo a gente dalle divinità diverse, ha avuto il coraggio di sostenere l'unicità di Dio, davanti ad un intero popolo. Per quarant'anni in quel deserto. Nell'immane fatica di ritornare alle origini. Qualunque sia la spiritualità del turista e lo scopo del suo viaggio, il Sinai, mondo di roccia e sabbia, solitudine e silenzio, riesce a suggerirgli la possibilità di ritrovare se stesso. Io appartenevo alle rocce del Sinai, le sentivo vibrare dentro di me. Volevo sapere che cosa è rimasto dei giorni di Mosè. Oggi, molti tra gli uomini non vibrano più, e nulla sembra essere rimasto di ciò che Mosè aveva portato con sé.