Questo blog vuole nascere con la stessa forza delle sorgive che vibrano dal suolo del territorio dove sono nata. L'acqua che esplode per poi fluire tranquilla ad amare la terra, mi ha sempre comunicato le sue piccole e grandi attrazioni con le forme di vita che la tenevano desta, trasmettendo suoni, riflettendo colori, nascondendo misteri. Vuole ora essere narrata perchè è sempre stata per la gente delle nostre terre un aiuto all'affermazione dello spirito.
Le prealpi friulane, nella nostra zona, si alzano in maniera rispettabile fino a coprire la vista di tutte le catene che hanno alle spalle. Ai loro piedi si stende subito una pianura uniforme che consente allo sguardo di spaziare liberamente e raggiungere il mare nei giorni limpidi. Nella luce fresca della sera, mentre i grandi ammucchiavano il fieno, io mi sedevo a guardare la pianura: le case diventavano piccole come gioielli da incastonare.Il terreno era ridotto ad aiuole e le strade sottili spuntavano e morivano. Quante cose si potevano vedere da lassù! Chiudevo le mani a pugno. Accostavo i pollici allungati e li portavo davanti agli occhi, li allargavo lentamente. Lentamente. Quanto spazio riuscivano a contenere le mie dita! Lo spazio si ingrandiva fino a quando non esistevano più limiti. il mondo era mio. Dio era in tutto. Io lo possedevo e diventavo tutto! Con una vitalità ed energia che non riuscivo a contenere. Mi alzavo e correvo. Correvo all'impazzata sulla parte di prato che i grandi avevano ripulita dl fieno. Correvo come se volassi.
Dio c'è e si manifesta anche ai bambini di oggi. Hanno bisogno di una vita regolata e con momenti di silenzio.
Maddalena Masutti "E l'acqua fiorì", pag.17