Questo blog vuole nascere con la stessa forza delle sorgive che vibrano dal suolo del territorio dove sono nata. L'acqua che esplode per poi fluire tranquilla ad amare la terra, mi ha sempre comunicato le sue piccole e grandi attrazioni con le forme di vita che la tenevano desta, trasmettendo suoni, riflettendo colori, nascondendo misteri. Vuole ora essere narrata perchè è sempre stata per la gente delle nostre terre un aiuto all'affermazione dello spirito.
Come avverte l'uomo se gli è stato tolto il peccato? Lo avverte se riscontra una decisiva trasformazione della propria volontà. Che non consiste in un'esperienza religiosa di tipo intellettuale o sentimentale. E' un nuovo atteggiamento di fondo, una diversa e mai considerata prima scala dei valori. Una meditazione radicale, un radicale cambiamento di direzione di tutto l'uomo che lo porta ad un radicale cambiamento di impostazione di vita. L'uomo che scoprendo il Cristo, sente il bisogno di immedesimarsi in Gesù, non si sente obbligato all'immediata confessione dei propri peccati e non sta a pensare al proprio passato pieno di problemi al quale si sente spinto a voltare subito le spalle. Egli vuole contare solo sul futuro migliore che Dio promette e dona, un futuro a cui si dovrà dedicare senza riserve irremovibilmente dopo aver posto mano all'aratro. L'uomo può vivere del perdono ed in questo consiste la conversione che scaturisce da quella irremovibile, incrollabile fiducia in Dio e nella sua parola cui già nell'Antico Testamento era stato dato il nome di fede. Una conversione radicata nella fede e capace di un nuovo inizio è constatata anche nel Vangelo di Gesù. Egli non chiede all'uomo l'eroismo, è suficiente che viva delle fiduciosa gratitudine di colui che ha trovato il tesoro nascosto nel campo, che ha comprato la perla preziosa. L'uomo non deve essere assoggettato a una nuova soggezione legale, a nuove imposizioni. Il modello, gli viene offerto più che dal servo fedele, dal bambino, che piccolo e privo di risorse, è naturalmente incline a lasciarsi aiutare, ad accettare doni, e a darsi tutto con assoluta fiducia.