Questo blog vuole nascere con la stessa forza delle sorgive che vibrano dal suolo del territorio dove sono nata. L'acqua che esplode per poi fluire tranquilla ad amare la terra, mi ha sempre comunicato le sue piccole e grandi attrazioni con le forme di vita che la tenevano desta, trasmettendo suoni, riflettendo colori, nascondendo misteri. Vuole ora essere narrata perchè è sempre stata per la gente delle nostre terre un aiuto all'affermazione dello spirito.
Il 24 aprile 2011, a Puttaparthi (India) è morto all'età di 85 anni il religioso Sathya Sai Baba, considerato da milioni di fedeli in tutto il mondo un “avatar”, l'incarnazione di una coscienza molto pura. Ai funerali di stato (duecento mila persone), oltre alle autorità indiane, hanno partecipato importanti esponenti religiosi del cristianesimo, induismo, buddismo, islam, giudaismo, sikhismo, baha'i...
La morte è avvenuta nel giorno in cui coincidevano tre importanti festeggiamenti: nella Pasqua cristiana cattolica e in quella cristiana ortodossa si rivive il mistero di Cristo, la sua morte e risurrezione, nella Pasqua ebraica viene ricordato il passaggio del Mar Rosso e la fine della schiavitù in Egitto.
Nell'attuale visione del mondo non si tratta di coincidenze di poco conto. Sta nascendo lentamente una maggiore consapevolezza della spiritualità. Non è che l'uomo abbia ridotto il proprio essere ad esclusivo interesse della materialità corporea, ma i maestri di spirito più illuminati, nell'interpretare i valori vissuti nelle epoche storiche che caratterizzano l'evoluzione dell'universo, sono concordi nell'affermare che per l'umanità sta iniziando un periodo di maggiore consapevolezza di Sé, del valore del proprio spirito in conformità e in unione con lo Spirito universale.
Abbiamo motivo di constatare come si stiano rompendo i cerchi in cui ogni religione chiudeva se stessa celebrando la propria superiorità in esclusiva. Le grandi conquiste della scienza e della tecnica stanno dando prova sempre più delle capacità dell'intelligenza umana, ma rimane sempre molto difficile l'equilibrio tra esigenze dello spirito e le realtà materiali, tra le aspirazioni individuali e il bene comune. L'umanità ha bisogno di pace tra i popoli, ma la pace si deve affermare prima di tutto nelle coscienze degli individui.
Sai Baba ha avuto un seguito straordinario, è stato una guida eccellente, anche avversata per stranezze vere o considerate tali. Ha comunque dedicato la vita per rendere l'uomo del nostro tempo consapevole del proprio valore spirituale, della sua responsabilità nei confronti degli altri uomini e del creato.
Su questo schermo è arrivato un suo messaggio canalizzato da Kiara Windrider durante il ritiro spirituale in Austria e tradotto dall'inglese da Barbara Lucini
Io aggiungo che se il messaggio viene accostato con rispetto apre alla comprensione di valori importanti anche per chi li viene a conoscere la prima volta. A parlarne è un grande esperto, una grande anima.
MESSAGGIO DI SAI BABA
25 Aprile 2011
I Miei devoti in tutto il mondo stanno lottando per cercare di capire cos’è accaduto. Pensano che Io sia morto.
Ma com’è possibile? Per tutti questi anni il Mio insegnamento si è centrato sull’essenza della morte. La morte dell’ego e l’immortalità dello Spirito. I corpi deperiscono e muoiono poiché, nello stadio in cui sono attualmente, i corpi non sono ancora pronti per altre possibilità.
Se fosse stato necessario avrei potuto rimanere nel Mio corpo. Ma non lo era. Adesso c’è bisogno che rimaniate voi nei vostri corpi. Gli Avatar (impegnati nei valori dello spirito) di quest’Era siete voi. E’ stato questo il Mio insegnamento per tutto questo tempo. Siamo tutti Dei (partecipi dei disegni e piani di Dio). Perché scegliete di focalizzarvi esclusivamente su di Me?
E si, è vero che in quel passaggio di morte fisica in qualche modo diviene possibile comprenderlo più pienamente
Tuttavia ci sono cose che non comprendete e che vorrei condividere con voi.
Questo è quanto accade nel passaggio fra ciò che chiamiamo “morte” e ciò che chiamiamo “vita”, fra il vivere e il morire, che in realtà non sono poi così diversi.
Ciò che sta accadendo ora sta creando un ponte fra i mondi, un ponte fra un'era, il Kali Yuga e un'altra era il Sathya Yuga, da un’era di tenebra in un’Era di Luce. Per tutto questo tempo questo è stato il Mio scopo: essere un passaggio. Un ponte. Non tanto d’insegnarlo, quanto di esserlo. Ed ispirare ognuno di voi a diventarlo.
Sentite questo ponte d’ingresso dentro di voi? Riuscite a catturare un frammento di possibilità di potervici immergere? Mentre ero nel corpo sono stato in grado di aiutare molti a trovarlo e continuerò a farlo, continuerò ad aiutare tutti a trovare questa via d’accesso. Essendo l’Avatar di quest’Era, questo è stata la Mia chiamata, il Mio scopo, la Mia missione.
E mentre attuo il passaggio dal Mio corpo, per voi giunge il momento di sapere che il tempo della venuta di un Avatar in un singolo corpo adesso è finito.
Come disse Gesù: “quando tornerò al Padre, tutti voi diverrete in grado di manifestare questa realtà divina”. Se non ci avete creduto allora, forse ci crederete adesso. Perché l’era dei miracoli è qui. E in piccola parte ve l’ho dimostrato, mentre voi lo dimostrerete in modo grandioso. Perché la nascita della vostra Coscienza è il vero miracolo. E questo miracolo è iniziato.
In questo momento il vostro attaccamento a Me, in forma fisica, era troppo grande per questo ho dovuto lasciarmi alle spalle questa Forma affinché poteste comprendere chi siete e crederci davvero.
Chi siete? Chi siete? Non l’illusione di questo corpo, di questa personalità che esiste in un’unica dimensione di realtà…
Chiamatemi e ve lo insegnerò. E quando adesso dico “IO”, non intendo la forma incarnata in un corpo.
Chiamatemi sotto forma delle Presenza IO SONO (lo spirito) che esiste all’interno di tutti gli esseri e dentro di voi. Questo è il Mio insegnamento mentre in questo giorno di Resurrezione esco di scena. Ma la mia uscita è anche un’entrata. Una porta si apre, un’altra si chiude. Una si chiude e un’altra si apre. Le vie d’accesso sono per sempre aperte. Aprite adesso la porta del vostro cuore, come Yogananda vi ha chiesto di fare …
“Per Te spalanco le porte del mio cuore… per Te spalanco le porte del mio cuore… notte e giorno, notte e giorno, Ti cerco notte e giorno..”
Vorrei che spalancaste il vostro cuore a tutta la vita, un cuore più spalancato che mai. Aprite i cuori a ciò che conoscete, ma anche a ciò che ancora non conoscete. In questo modo sbocciano i misteri della vita e accadono miracoli.
Lasciate andare i limiti della mente piccola e meschina, tutti quei limiti che vi tengono nell’illusione della vita. Non sono mai rimasto intrappolato in un corpo e mai sono intrappolato fuori dal corpo. Ciò che vi causa sofferenza è l’illusione che io fossi principalmente il corpo, la stessa illusione che causa la sofferenza nelle vostre vite, in quello che voi dite essere il vostro dolore.
Adesso è il momento. E’ tempo che liberiate voi stessi di modo da poter liberare l’universo.
L’universo vive in voi e non vi serve altro che aprire gli occhi per vedere, aprire i cuori per vedere, per rivelarlo affinché tutti lo vedano. Questo è il Mio lavoro con voi, ora.
Il nuovo compito è iniziato. Così come nel giorno di Pentecoste lo Spirito Santo discese 50 giorni dopo la morte di Gesù, ora è il tempo che lo Spirito Santo in voi, lo Spirito di Dio, l’Atman interiore, si risvegli in tutta la sua bellezza miracolosa. Se riuscite a vedere la bellezza interiore dentro di voi, la riuscite a vedere anche tutt’intorno. E riuscite anche ad entrare nel cuore della materia e trasformarla.
Ascoltate, ascoltate intorno. Cosa sentite? Guardatevi intorno: cosa vedete? Percepite ciò che avete dentro: che cosa sperimentate? Che cosa sta dicendo il cuore? Potete vivere centrati in quel luogo in ogni istante? Dite che è troppo doloroso farlo? Ma quanto più doloroso è vivere senza cuore? Fatevi questa domanda, non solo per voi stessi ma per tutti coloro che avete intorno e che contano su di voi per aprire questa via d’accesso che mostra la realtà.
E’ finito il tempo di vivere a metà. Vivere a metà è la morte stessa.
Se davvero morite a voi stessi, rinascete a tutto ciò che è. Ecco ciò che sono qui ora ad insegnarvi. Vi prego di custodire questo insegnamento nel profondo di voi stessi e vi prego d’insegnarlo a tutti coloro che incontrate. Perché è l’unico insegnamento che ora conta. Tutto il resto non vale.
Si. La vita è un gioco… giocatela! Il Mio amore è con voi. Qualsiasi forma, qualsiasi nome vediate non è importante. IO SONO VOI, (in Dio naturalmente) ecco ciò che conta.