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Questo blog vuole nascere con la stessa forza delle sorgive che vibrano dal suolo del territorio dove sono nata. L'acqua che esplode per poi fluire tranquilla ad amare la terra, mi ha sempre comunicato le sue piccole e grandi attrazioni con le forme di vita che la tenevano desta, trasmettendo suoni, riflettendo colori, nascondendo misteri. Vuole ora essere narrata perchè è sempre stata per la gente delle nostre terre un aiuto all'affermazione dello spirito.

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RICERCA IN PRATICA 1

 

 

Ho iniziato con una telefonata: “Avrei bisogno di un favore, Angelica. Si tratta del computer”. Era un problema da poco e la mia amica mi diede le indicazioni da risolvere in due minuti. “Ce l'ho fatta, Grazie! Scusami, ho iniziato senza chiederti come stai.”

“Non ci sentiamo da un pezzo e il motivo è brutto: sono in depressione-ultimo-stadio!”

“Non è possibile. Non ci credo! Tu no!” Mi sentii colpire come da una disgrazia di cui ero la causa.

“Il mio medico di base, una signora che non sa più che cosa fare, dice di avere usato tutto ciò che era in suo potere. Ora si tratta di ricorrere allo psichiatra. Mi ha suggerito un professionista di sua fiducia, e avuto il mio consenso, ha fissato l'appuntamento.

“Tu, Angheliki, sei arrivata a questo punto? Mi sento colpevole, responsabile in prima persona”. Mi guardò senza nessun commento, solo scuotendo il capo in segno negativo.

Io avevo usato un vezzeggiativo del suo nome che le era molto caro e aveva la forza di rievocare ricordi capaci di farla risuscitare nei momenti più difficili.

A 12 anni aveva fatto una crociera alle isole greche, una crociera-premio-ed-auspicio per le sue straordinarie qualità di atleta. Il personale della nave, qualificato e responsabile aveva tradotto in pratica l'esercizio di tutela trasformandole il nome. Nessuno volle dirle da quale lingua provenisse, solo il comandante le rivelò solennemente il significato. Si trattava di un angelo vero vissuto nei tempi in cui da ogni fatto nasceva un mito, e successe che Angelo, avendo un fisico d'oro era riuscito a volare in alto e a confondere il colore del cielo con quello del mare e a spaziare, in tutti due distratto e irragggiungibile. “Sarai Angheliki per tutti sulla nave a ricordo di Angelo che voleva fare tutto. Angheliki, tu sei Anghelichi. Ricorda: tuo padre ti ha affidato a me: un Angelo non può fare tutto”. La ragazzina avrebbe proprio voluto sapere com'era finito Angelo-Angheliki, ma il capitano della nave le metteva una soggezione infinita, capace di frenarla in ogni momento.

 

Ero sola al telefono quel giorno e rimasi senza parole.

“Alberto lo sa?” chiesi alla fine. Mi rispose perchè la stavo guardando intensamente e solo con un cenno positivo del capo. “Dacia e Graziella(le figlie), lo sanno?”

“Sì, non ne fanno una tragedia e mi invitano ad affrontare serenamente”.

”Nella richiesta del medico, aggiunse timidamente, veniva segnalato che si tratta di disturbi psichici dovuti alla situazione ambientale”.

“Se tu potessi lasciare quel lavoro e non avere più a che fare con quel tipo di persona guariresti all'istante senza bisogno di medici e medicine”. “Sì, ma a prezzo della fame”.

“A presto!” aggiunsi dopo un silenzio per tutte due troppo lungo. Si riaffacciò per un attimo la situazione economica di Angelica e subito la mia stanza si riempì del ricordo di Alberto, suo marito. Era seduto accanto a me il giorno in cui mi chiese di poter parlare un po' insieme. “Tu sai sicuramente perchè Angelica mi ha lasciato insieme alle ragazze e se n'è andata a quel modo... Non puoi non saperlo”. Aveva le lacrime agli occhi.

Il motivo era chiaro in se stesso, non perchè in me ci fosse una chiaroveggenza particolare. Avrei potuto affermare, senza mentire: “E' così difficile a volte capirsi tra uomo e donna, e tra marito e moglie poi...” Non lo feci. Alberto non era in grado di capire in quel momento. Nei rapporti con le figlie, tra i due, non erano mai esistiti problemi di sorta. Nell'amministrazione familiare, nel rapporto tra parenti ed amici, nella pianificazione del tempo, delle vacanze, dell'educazione delle ragazze, tutto si svolgeva nella normalità come avviene tra persone intelligenti e bene educate. L'unica cosa rilevabile, in certe occasioni, era il fatto che i genitori di Alberto provenivano dal Sud e per la madre esisteva un valore unico in assoluto: La donna che avrebbe sposato suo figlio non sarebbe stata sufficientemente all'altezza. Doveva supplire almeno dedicandogli una devozione, una dedizione impareggiabile. Angheliki conobbe Alberto al liceo e accettò di amarlo senza rinunciare all'atletica. 

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