Questo blog vuole nascere con la stessa forza delle sorgive che vibrano dal suolo del territorio dove sono nata. L'acqua che esplode per poi fluire tranquilla ad amare la terra, mi ha sempre comunicato le sue piccole e grandi attrazioni con le forme di vita che la tenevano desta, trasmettendo suoni, riflettendo colori, nascondendo misteri. Vuole ora essere narrata perchè è sempre stata per la gente delle nostre terre un aiuto all'affermazione dello spirito.
Non riuscivo a spiegarmi perchè l' amarezza della Signora Sfinita (non mi è lecito ricordarla con un nome diverso) intervistata alla TV, non volesse uscirmi di mente senza una spiegazione. Ritenni che la gente semplice, costretta ad una traumatizzazione continua per ciò che attraverso l'informazione riesce a captare della lotta tra i mostri incombenti, economia e politica, si senta paralizzare il cervello. Non sa più che cosa pensare. Quello che viene offerto come nuovo e possibile è smentito alla distanza di un'ora o di soli minuti. I ben pensanti tra la gente onesta, che affrontano le difficoltà quotidiane con il buon senso e l'appoggio degli affetti sani offerti dalla vita, sono stanchi e nervosi. Vivono o sentono arrivare la tragedia della perdita del lavoro, perdono la fiducia nelle istituzioni Stato e Chiesa, e ogni sicurezza per il proprio futuro. Alludo in modo particolare alla gente che è passata da un'agricoltura di sopravvivenza, tipica dei piccoli proprietari terrieri o dei mezzadri, al periodo buono dell'industrializzazione in cui hanno potuto esperimentare un genere d'esistenza decente come operai.
Queste persone non solo non sanno più che cosa pensare, viene loro tolto il “pensare stesso”. E' come dire che vengono letteramente uccise, pur rimanendo vive.
Erano abituate a lavorare la terra con sentimenti di odio e amore per le grandi fatiche, ma amavano la natura, erano obbligate ad entrare in sintonia con essa, a conoscerne i ritmi e godere di gioie ripaganti. Si sono sentiti disprezzare come lavoratori della terra. Hanno assistito alla profanazione della natura senza mai poter avere voce in proposito. Il loro rapporto con la terra era una forma di religiosità spontanea cantata dai poeti antichi e che la religione ha il merito di avere organizzato ed arricchito.
Nell'intervista del 24 settembre, di Fabio Fazio al Cardinale Ruini, la domanda: “Ci spiega perchè la Chiesa è rimasta indietro di 200 anni nel cammino della storia?”
“Sì!, è stata la risposta, perchè dal '700 in poi, si verificò culturalmente la centralizzazione dell'uomo, mentre la Chiesa continuava con la centralizzazione di Dio”.
L'intervistatore chiese poi se in un momento di scarsa stima per la religiione in genere, la Chiesa continuerà nel suo essere Chiesa che guida i fedeli.
Riassumo: “Sì perchè Dio ha promesso la sua assistenza che non verrà mai meno...”
Lo disse con una sicurezza che mi comunicò una lontananza inavvicinabile.
Siccome si trattava, secondo i giornali, di “un'intervista su Dio”, io mi aspettavo pur sapendo come dev'essere un'intervista, che venisse fatto un breve accenno, su di Lui. Ci fu, con l'assicurazione che Dio non lascierà la Chiesa, di cui facciamo parte, ma per noi espressamente neanche una parola che ci comunicasse un briciolo di fiducia in Lui. E' come se continuasse nella sua centralità. Le persone a cui accennavo hanno conservato dentro di sé qualcosa che può essere indicato come Dio, ma non sanno chi sia e come possa essere identificato e se è ancora in grado di aiutarci.