Questo blog vuole nascere con la stessa forza delle sorgive che vibrano dal suolo del territorio dove sono nata. L'acqua che esplode per poi fluire tranquilla ad amare la terra, mi ha sempre comunicato le sue piccole e grandi attrazioni con le forme di vita che la tenevano desta, trasmettendo suoni, riflettendo colori, nascondendo misteri. Vuole ora essere narrata perchè è sempre stata per la gente delle nostre terre un aiuto all'affermazione dello spirito.

Tutti gli evangelisti parlano della risurrezione del maestro, partendo da una segnalazione comune: le donne di primo mattino al
sepolcro. Poi ci sono precisazioni particolari.
“La morte di Gesù era accaduta quasi all'ora sesta, quando le tenebre si stesero su tutta la terra fino all'ora nona essendosi il
sole oscurato e il velo del tempio spezzato a metà. Gesù gridando a gran voce disse: “Padre, nelle tue mani raccomando il mio spirito”. E spirò.
Il centurione romano rimase molto colpito e “Quest'uomo, disse, era veramente giusto!” Tutta la folla che era convenuta, riflettendo
su quanto era accaduto se ne ritornava battendosi il petto. Gli amici di Gesù e le donne che lo avevano seguito dalla Galilea se ne stavano osservando a distanza.
Giuseppe d'Arimatea, uomo giusto che aspettava il regno di Dio, andò da Pilato a chiedere il corpo di Gesù. Lo staccò dalla croce, lo
avvolse in un lenzuolo e lo depose in un sepolcro nuovo scavato nella pietra. Le donnne venute dalla Galilea con Gesù: Maria di Magdala, Giovanna, Maria madre di Giacomo e anche altre che erano
con loro accompagnarono Giuseppe e così videro il sepolcro e il modo in cui vi era stato posto il corpo di Gesù.
Era il giorno della Parasceve (Preparazione) e ritornate indietro prepararono gli aromi e i profumi, dato che il giorno dopo, sabato,
era prescritto il riposo. Il primo giorno della settimana poterono così recarsi di buon mattino al sepolcro con gli aromi già pronti.
Si chiedevano chi le avrebbe aiutate a rimuovere la pietra, ma appena giunte si accorsero che la pietra era stata rovesciata ed
entrando non videro il corpo di Gesù. Si presentarono invece due uomini con le vesti splendenti che domandarono:”Perchè cercate fra i morti colui che è vivo? Non è qui. E' risorto”.
Le donne ricordarono allora quando egli diceva che sarebbe stato consegnato nelle mani dei peccatori e crocifisso, e sarebbe risorto
il terzo giorno. Andarono allora a raccontare agli Undici quanto avevano visto e sentito. Ma ad essi quei discorsi parvero delle allucinazioni e alle donne non prestarono fede”. (Lc 23, 44-55;
“24, 1-11)
Quanto profondamente la morte di Gesù avesse sconvolto l'animo dei suoi discepoli e creato disagio e sgomento nel loro ambiente, lo
si deduce da un racconto di Luca.
“In quello stesso giorno due discepoli se ne andavano verso un villaggio detto Emmaus, distante circa 12 km da Gerusalemme e
discorrevano fra loro dei gravi avvenimenti del momento. Mentre parlavano furono avvicinati da uno sconosciuto che si unì ad essi . Era Gesù, ma non se ne accorsero. Egli domandò: “ Di che cosa
stavate discutendo?” Si fermarono rattristati. E Cleofa, uno dei due chiese rispondendo: “Sei solo tu l'unico forestiero in Gerusalemme, da non sapere degli avvenimenti che sono successi in
questi giorni?” “Quali avvenimenti?” “Il fatto di Gesù di Nazaret, risposero, uomo che fu un profeta potente in parole e opere davanti a Dio e in tutto il mondo. E i grandi sacerdoti e i nostri
magistrati lo hanno consegnato per essere condannato a morte e l'hanno crocifisso.
Noi speravamo che egli sarebbe stato colui che avrebbe liberato Israele; ma invece, oltre tutto questo, siamo già al terzo giorno da
quando sono successi tutti questi fatti...Tuttavia alcune donne che sono fra noi, ci hanno fatto assai meravigliare perchè essendo andate di buon mattino al sepolcro non hanno trovato il suo
corpo e sono tornate a dire che degli angeli sono apparsi a loro, annunziando che egli è vivo.
Allora anche alcuni di quelli che sono fra noi si sono recati al sepolcro e hanno constatato che le cose stavano sì come avevano
detto le donne, ma lui non l'hanno veduto.
A questo punto Gesù li rimproverò per la loro mancanza di fede nelle Scritture. Incominciando da Mosè e dai profeti spiegò loro
quanto lo riguardava e giunti al villaggio egli fece l'atto di continuare la strada, essi lo costrinsero a rimanere: “Resta con noi perchè si fa sera e il sole ormai declina”.
Mentre si trovavano insieme a tavola egli prese il pane, lo benedisse e spezzandolo lo porse ai due.
In quel momento i loro occhi si aprirono e lo riconobbero, ma
egli disparve dal loro sguardo. Essi incominciarono a dirsi l'un l'altro: ” Non sentivamo ardere il cuore dentro di noi mentre ci parlava per la via e ci spiegava le Scritture?” Subito si
alzarono e tornarono a Gerusalemme dove trovarono gli Undici con i loro compagni che li accolsero dicendo: “Il Signore è veramente risorto ed è apparso a Simon Pietro” .
Anch'essi raccontarono di averlo riconosciuto allo spezzare del pane. (Lc24, 13-35).
Nella descrizione di Giovanni, Maria di Magdala arrivata al sepolcro al mattino quand'era ancora buio e visto che la pietra era stata
rovesciata andò di corsa da Pietro e Giovanni, il discepolo che Gesù amava: “Hanno portato via dal seplocro il Signore e non sappiamo dove l'abbiano messo”. Pietro uscì con l'altro discepolo per
andare al sepolcro. Giovanni arrivò per primo e sporgendosi vide le bende a terra, ma non entrò. Quando giunse Simon Pietro vide le bende a terra e il sudario ripiegato da una parte. Allora entrò
anche Giovanni e vide e credette. Infatti non avevano compreso la Scrittura secondo la quale egli doveva risuscitare dai morti.
“I discepoli intanto se ne tornarono di nuovo a casa. Maria invece stava fuori a piangere e affacciandosi al sepolcro, vide due
Angeli vestiti di bianco seduti l'uno al capo e l'altro ai piedi dove era stato posto il corpo di Gesù. Essi le chiesero:
”Donna perchè piangi?” “Perchè hanno portato via il mio Signore e non so dove l'abbiano messo” . Poi, voltandosi indietro vide Gesù,
ma non lo riconobbe. Gesù le domanda: “Donna pechè piangi?” Lei pensando che sia l'ortolano gli dice: “Signore se l'hai portato via tu, dimmi dove l'hai messo ed io andrò a prenderlo”. Gesù
allora la chiama:” Maria!”
Voltandosi essa esclama: “Rabboni! Maestro mio!” E Gesù: “Non continuare ad abbracciarmi perchè non sono ancora asceso al
Padre, ma va dai miei discepoli e dì loro: Ascendo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”.
Maria Maddalena corse ad annunziare ai discepoli: “Ho visto il Signore” e riferì quello che le aveva detto. (Gv 20, 1-18).
Le apparizioni di Gesù continuarono la sera stessa ai discepoli riuniti e si ripeterono in seguito fino alla sua ascesa al cielo. Si
presentava a porte chiuse, (i discepoli temevano le rappresaglie dei grandi sacerdoti), augurava loro la pace, affidava loro il compito di “andare e fare suoi discepoli tutti i popoli,
battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto quello che avevano imparato da lui”. E finiva con la più importante delle sue assicurazioni:”
Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo“. Era il richiamo perenne al dono della fede.
A Tommaso che non era con gli altri alla prima apparizione dei discepoli riuniti, nella successiva gli fece toccare le sue cicatrici,
invitandolo benevolmente a credere. “Mio Signore e mio Dio!” esclamò Tommaso. “Perchè mi hai visto, Tommaso, hai creduto; disse Gesù. “Beati coloro che senza aver visto, hanno creduto”
Il vangelo di Matteo dice che “alcune guardie” dopo che Gesù era apparso anche al gruppo delle donne, “erano corse in città a
riferire ai grandi Sacerdoti tutto quello che era successo. Essi, dopo essersi radunati con gli anziani e avere preso consiglio, diedero ai soldati una grossa somma di denaro suggerendo loro di
affermare: “I suoi discepoli sono venuti di notte e lo hanno rubato mentre noi dormivamo”. “Se il governatore viene a saperlo, lo persuaderemo noi e vi libereremo da ogni molestia”. Essi presero
il denaro, fecero quanto era stato loro suggerito e quella diceria si è divulgata fra gli Ebrei fino ai nostri giorni”. (MT 27, 11-15)
La Risurrezione di Gesù di Nazaret non è un evento riscontrabile secondo le comuni misure dei fatti storico-fisici,
storico-psicologici, storico-religiosi, storico-sociali. Simili elementi vi possono entrare in misure diverse, mai in modo essenziale ed esauriente. La Risurrezione di Cristo appartiene al
Mistero. E' un Evento che sfugge ad ogni forma di comune interpretazione o classificazione. Si realizza in modi particolari di rapporti che sfuggono all'esperienza comune ed hanno i loro effetti.
Non sempre riconosciuti ed accettati.