Questo blog vuole nascere con la stessa forza delle sorgive che vibrano dal suolo del territorio dove sono nata. L'acqua che esplode per poi fluire tranquilla ad amare la terra, mi ha sempre comunicato le sue piccole e grandi attrazioni con le forme di vita che la tenevano desta, trasmettendo suoni, riflettendo colori, nascondendo misteri. Vuole ora essere narrata perchè è sempre stata per la gente delle nostre terre un aiuto all'affermazione dello spirito.
In attesa del Natale
Nella mia vita di insegnante c'è un episodio che ricordo volentieri. Un alunno molto serio e impegnato, durante l'ultimo anno di liceo mi avvicinava di frequente. Quando lo incrociavo nel corridoio o ci trovavamo a salire insieme le scale, e se il gruppetto che si formava durante l'intervallo intorno alla cattedra si assottigliava lasciandolo solo, egli approfittava per una breve richiesta o per un appuntamento di prima inizio-scuola o dopo fine scuola. Era preso dal bisogno di saper approfittare e in fatto di religione si poneva una fila tale di problemi, uno tira l'altro, da crearmi spesso una stanchezza notevole. Non riuscivo a fargli capire che anche il miglior modo di apprendere va regolato mettendo a volte la mente a tacere del tutto.
Un giorno durante uno dei nostri incontri programmati gli consegnai con buona grazia un biglietto indicando la tasca. Non occorreva che lo leggesse subito. Forse si sarebbe trovato a disagio perchè conteneva una preghiera:
“Per favore, Signore-Dio, se tu esisti davvero e la mia vita ha a che fare con te, fa in modo che io me ne accorga, dammi uno spunto perchè ti possa cercare nella maniera giusta. Non credo di saperlo fare. Dovrebbe essere interessante. Se tu esisti e hai fatto tutto...La gente e le cose ci sono a disposizione, ma Tu e io?...Non so cercarti e non riesco neanche a trovare me stesso...Per favore, se esisti...”
Si avvicinarono gli esami di maturità. Egli continuava ad approfittare delle occasioni con una certa sobrietà e il foglietto-preghiera si era eclissato in sordina.
Al momento dell'ultimo saluto, davanti al tabellone che esprimeva nell'esito finale il risultato di anni di impegno, di attese, di sogni, di fine della scuola, davvero? la fine della scuola...Era proprio così appetibile la fine della scuola? Il mio alunno molto serio e impegnato si accorse di un'ultima occasione. Si voltò di scatto fermandosi a guardarmi:
“Prof, sa che cosa dovrebbe fare lei?”
“No. Che cosa dovrei fare secondo te?”
“Dovrebbe scrivere preghiere”. Mi guardò ancora e poi se ne andò.
Solo in questi giorni e in attesa del prossimo Natale quell'episodio si presentò con una domanda: “Se quel bravo ragazzo avesse avuto ragione? Perchè non provare?“
In prossimità del Natale ho ricordato le preghiere formulate da un grande guru indiano e rivolte a Gesù in occasione della festa per
la sua nascita. Paramansa Yogananda
era stato
preparato dai suoi maestri indu per una missione speciale. Era destinato ad un compito importante e molto delicato. Dopo avere partecipato ad un grande congresso delle religioni tenuto nel 1920
in America, vi sarebbe rimasto con l'impegno di aiutare in Occidente i cristiani a riscoprire la forza interiore del messaggio di Gesù. Di contribuire cioè alla rinascita del vero
Cristianesimo.
“Se volete conoscere il Cristo com'era sulla terra, diceva Yogananda ai suoi amici americani, e come Egli è apparso ai santi nel corso dei secoli, dovete vivere come lui è vissuto. Egli si manifesta ai suoi devoti quando è necessario. E se siete in sintonia con lui e mettete in pratica, sia pure in minima parte, ciò che vi dico, lo conoscerete. Cristo non se n'è andato come se non fosse mai esistito. Ha lasciato i suoi insegnamenti e si cura delle anime che li mettono in pratica. Dovete vivere degli ideali di Cristo, e sapere che egli vigila sempre su di voi.
Gesù Cristo è nato in Oriente. Da noi in Oriente si dice che, secondo i costumi del tempo, all'età di 15 anni la sua famiglia cercò di dargli una sposa, ma egli lasciò invece la casa e si recò in India e nel Tibet dove trascorse 15 anni accanto a grandi maestri. Ricorderete i tre saggi che andarono dall'Oriente a rendergli omaggio alla sua nascita. Egli restituì loro la visita nel corso di quei lunghi anni di cui il Vangelo non parla. Poi tornò a Gerusalemme a diffondere il suo messaggio. Ma furono veramente poche le persone che lo apprezzarono!
Solo dopo la sua morte alcuni compresero chi era Gesù e le generazzioni successive iniziarono a costruire chiese in suo onore. Tuttavia nel corso di secoli sono sempre state poche le persone che hanno veramente vissuto la loro vita ispirandosi a quella di Gesù.
Ecco perchè milioni di esseri umani che si professano cristiani non sono felici o spiritualmente soddisfatti.
E' facile documentarsi su Gesù e sui suoi insegnamenti, ma non è altrettanto facile metterli in pratica. Non lo dico per orgoglio, ma per esperienza personale, perchè ho cercato di seguire le orme di Cristo in ogni momento della mia vita. Così posso dirvi sinceramente che gli insegnamenti di Gesù sono gli unici che portanola vera felicità. Molte persone pensano che sia troppo difficile vivere come è vissuto Gesù. Infatti è difficile.
Però è anche difficile diventare famosi o ricchi; e provate una grande angoscia quando scoprite che pur avendo fatto un grande sforzo i vostri desideri non possono essere esauditi.
Tuttavia, anche se incontrerete delle difficoltà nel cercare di seguire i principi insegnati dal Cristo, perseverando otterrete la ricompensa finale”.(Paramansa Yogananda: “IL DIVINO ROMANZO” Astrolabio,P.266_268).
Yogananda incominciò poi a pregare a favore di ognuno dei suoi seguaci:
“Possa Cristo manifestarsi una seconda volta nella tua coscienza
sotto forma di prosperità, di salute e appagamento di tutte le tue speranze.
Possa Cristo venire a te come perfezionamento dell'amore divino
nei tuoi rapporti umani e come realizzazione dell'onnipresenza nella tua coscienza umana.
Possa la rinascita di Cristo nella culla del tuo cuore portarti infinita beatitudine,
infinita saggezza, infinita gioia.
Possa Cristo manifestarsi a te una seconda volta nella vibrazione del tuo corpo come l'OM, dal quale tutti i corpi e tutti gli universi sono stati creati.
Possa Egli manifestarsi in te una seconda volta e stabilirsi per sempre nella tua coscienza.”
(Paramansa Yogananda)