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Questo blog vuole nascere con la stessa forza delle sorgive che vibrano dal suolo del territorio dove sono nata. L'acqua che esplode per poi fluire tranquilla ad amare la terra, mi ha sempre comunicato le sue piccole e grandi attrazioni con le forme di vita che la tenevano desta, trasmettendo suoni, riflettendo colori, nascondendo misteri. Vuole ora essere narrata perchè è sempre stata per la gente delle nostre terre un aiuto all'affermazione dello spirito.

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NUOVE SCOPERTE.1

 

 

Christ SRFL'incontro personale con Gesù.

 

Siamo invitati spesso a stabilire un incontro personale con Gesù. Ma non è facile. Noi non lo vediamo. Sappiamo che è esistito. I Vangeli ci riportano i discorsi che egli faceva con i suoi discepoli. Erano rapporti tra persone normali che si trovavano a trascorrere del tempo insieme.

Il guru indiano Yogananda cercava di essere molto concreto quando parlava di Gesù con i suoi amici. “Perchè non lo vedete? O non udite la sua voce?” chiedeva. “Perchè i vostri occhi e i vostri orecchi fisici non sono in sintonia con lui. Non potreste neanche vedere le immagini televisive o udire le canzoni che attraversano l'etere del mondo materiale, senza l'aiuto di un televisore o di un apparecchio radio. Le scariche elettrostatiche dell'irrequietezza spirituale vi impediscono di percepire le vibrazioni più fini, che sono costruite da forze estremamente sottili”.

 

Non ci è mai stato insegnato il modo di mettere in rapporto la nostra fisicità, il nostro abituale modo di vedere, toccare ciò che è fuori di noi, con il nostro spirito. Yogananda ci vuole insegnare che c'è un modo di mettere in relazione i due grandi elementi corpo e spirito, che formano il nostro essere di uomini, invece che lasciarli allo sbaraglio come se l'un l'altro non si appartenessero per nulla. Anche sulla fronte di un bambino si forma una specie di corrugarsi della pelle quando la sua attenzione si concentra su qualcosa. Ciò significa che un atto del nostro spirito può avere una risonanza anche fisica.COSCIENZA

Non ci si deve meravigliare allora se Yogananda continua il suo discorso così:

 

“Finchè non imparerete a mettervi in sintonia con il Cristo e le altre grandi anime non riuscirete a vederli. Cristo”, continua, è proprio qui; lo potete vedere se rivolgete lo sguardo all'interno della fronte, nel punto tra le sopracciglia”.

 

Non è uno scherzo per bambini, aggiungo io. Si tratta del modo semplice-semplice di imparare a concentrarsi. Se si chiudono gli occhi e ci si fissa nella zona centrale della fronte nel punto tra le sopracciglia, si prova un primo senso di quiete, di tranquillità mentale, un nuovo senso di sé. Si stabilisce un rapporto di armonia tra corpo e spirito, una unità che gratifica. La sensazione particolare è di concentrazione-espansione e arricchimento. Tutto umano, solo profondamente umano. Tutto sta provarci.

E come porta a Cristo? Perchè crea l'ambiente indispensabile.

 

Una mente caotica, intossicata dal bisogno di affermazioni personali abnormi, alla caccia morbosa di potere, impoverita di ogni valore umano e priva di ogni forma di saggezza è assolutamente incapace di avvertire quella presenza sottile che è prima di tutto un benessere psico-fisico che rende partecipi di ciò che ci sta intorno.

Yogananda precisa:”Il punto tra le sopracciglia segna l'occhio spirituale ed è il centro della “coscienza cristica”. Esiste cioè la possibilità di un rapporto tra i nostri organi corporei e la nostra coscienza che si rende conto del loro funzionamento. Il rapporto esiste anche tra i nostri organi di senso e la realtà materiale che possiamo vedere, toccare, sentire intorno a noi. Importante è voler constatare.

 

UNIVERSO

Yogananda spiega che “ Cristo o “coscienza cristica” è la proiezione della coscienza di Dio immanente in tutta la creazione. Nelle Scritture cristiane, precisa, è chiamata ”Figlio unigenito”, l'unico e puro “riflesso di Dio Padre” nella creazione. Nelle Scritture induiste è chiamata kutastha Caitanya o Tat, l'intelligenza cosmica dello Spirito presente ovunque nella creazione. E' la coscienza universale, l'unione con Dio, manifestata da Gesù, Krsna e da altri grandi spiriti”.

Io vorrei poter comunicare come il miglior dono possibile, in modo particolare alle persone che amo, il desiderio di stabilire un rapporto personale con Gesù. Yogananda pregava a voce alta per poter aiutare in questo modo i suoi amici.

 

Chiedeva: “Che cosa sono tutte le cose, Signore?”. “Tutti i miei desideri sono scomparsi. Desidero soltanto te. Compio tutto quello che faccio soltanto per compiacerti. Zapperò la terra se vuoi, ma devi promettermi di rimanere sempre con me e con i devoti che ti amano.

Zappando la terra, ti ho percepito nella sabbia e nel sole. Ho sentito la tua carezza nel vento e la tua forza nella vanga che ho usato. E tu mi sei stato sempre vicino, benedicendomi e parlandomi in ogni mio pensiero”.

 

Dopo un'intera giornata passata a meditare nella vigilia di Natale, “Amato Cristo, pregava, abbiamo passato soltanto un giorno, brevi ore in questa profonda gioia della meditazione!

Quale dolce ricordo della tua presenza rimane in me! Ti prego affinchè tutti possano percepirti, e possano fare uno sforzo più grande per strappare il velo della delusione e dell'inquietudine che ti nasconde,così da godere almeno una volta l'anno, a Natale, la tua presenza. Per me ogni giorno è un Natale di gioia. Ogni giorno, che io stia viaggiando o mi trovi in solitudine nell'asram, che lavori o mediti, la tua coscienza infinita nasce in me sempre diversa. Che gioia sempre nuova!“

 

“Tutti i sogni dell'illusione sono svaniti. Per me, Signore, il sogno del mondo è svanito, tu sei l'unica realtà al di là di questa terra di sogno. Sei l'unica ambizione della mia anima, l'unica meta della mia vita. Sei il Guru, il Maestro, l'Amore, l'Amico, e il solo Amato che io cerchi. Fa che la gloria del Cristo universale discenda su di noi. Possa ciascuno di noi percepire questa presenza che fluisce nel nostro cuore, riversandosi nella nostra mente, nelle nostre mani e nei nostri piedi. Luce eterna, fa che ciascuno di noi possa contemplare il Cristo infinito. Celebriamo il Cristo nello Spirito e preghiamo che ogni giorno si trasformi in un Natale di felicità divina. Om.Pace.Amen”.

 

Yogananda non era il tipo da infinocchiare la gente religiosamente menomata. Parla con estrema schiettezza: ”Esiste un modo per indurre il Cristo a manifestarsi. Egli non vuole essere elogiato, né può essere sedotto dalla ricchezza, dalle prediche e dalla falsa devozione. Si lascerà attirare soltanto sull'altare del vostro amore. Solo quando nutrite nel vostro cuore un profondo sentimento di amore e di devozione, allora e soltanto allora, Gesù verrà da voi e potrà anche materializzarsi ai vostri occhi.

Se volete scoprire l'universale intelligenza del Cristo, dovete sentire la sua coscienza nell'occhio spirituale.

Dopo la sua morte, Gesù fece risorgere il suo corpo e apparve a centinaia di persone. E rivolgendosi allo scettico Tommaso, disse: “Sono io, toccami”.

Perchè materializzò il proprio corpo? Perchè altri potessero vederlo dopo la risurrezione e capire che chiunque sia in sintonia con lui potrà vederlo e sapere che esiste.

San Francesco disse: “Io mi incontro ogni notte con il Cristo in carne e ossa”.

Anche voi potete vederlo, se riuscite a mettervi in sintonia con lui, proprio come faccio io, che ho potuto vedere Gesù molte volte”. Paramansa Yogananda: “Il divino romanzo”

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