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Questo blog vuole nascere con la stessa forza delle sorgive che vibrano dal suolo del territorio dove sono nata. L'acqua che esplode per poi fluire tranquilla ad amare la terra, mi ha sempre comunicato le sue piccole e grandi attrazioni con le forme di vita che la tenevano desta, trasmettendo suoni, riflettendo colori, nascondendo misteri. Vuole ora essere narrata perchè è sempre stata per la gente delle nostre terre un aiuto all'affermazione dello spirito.

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MERAVIGLIA per gli ANGELI

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“Non mi sarei mai aspettata una lezione sugli angeli in TV. Non proprio una lezione, ma l'annuncio che durante il programma ci sarebbe stata la presentazione della principessa  Mharta Luise di Norvegia, che avrebbe parlato degli angeli. Intanto gli spettatori erano invitati ad entrare in anteprima rispondendo a una domanda: “Credi all'esistenza degli angeli?”

L'informazione mi veniva da una vicina di casa, sbigottita dall'esito della piccola inchiesta di cui si affrettava a comunicarmi l'esito: “Il 98% !!! diceva di credere. Incredibile. Non riesco a rendermi conto”

 Mi limitai a chiedere quanti saranno stati gli ascoltatori televisivi. La percentuale riguardava senz'altro coloro che avevano accettato di rispondere. Un accertamento del genere, con un numero ristretto di persone non poteva dare indizi accettabili su di un piano più vasto, quello religioso ad esempio. Sono cristiani cattolici quei credenti, cristiani ortodossi, cristiani anglicani, musulmani? O persone non legate ad una fede religiosa?”

A questa osservazione, la mia vicina di casa sentiva diminuire lo stupore. Meno male.

In una società in cui c'è la libertà di non credere più a nulla, una percentuale così alta di persone che si lascia prendere da fantasie ormai scomparse, le sembrava del tutto inaccettabile. A renderla perplessa, era il fatto, solo annunciato in un primo momento, che una principessa aveva rinunciato ai suoi privilegi di corte, scegliendo di lavorare come una persona qualsiasi e si era dedicata ai problemi dello spirito scrivendo un libro sugli angeli.

Antonietta mi guardava, con il desiderio che le venisse rinfrescato qualche ricordo.  Incominciai dicendo che da bambini noi abbiamo sentito parlare degli angeli. Li abbiamo visti raffigurati nelle chiese e nelle opere d'arte. Si parlava di loro in occasioni di feste, di racconti della Bibbia, della vita di Gesù. Tutti andavamo in chiesa e gli angeli erano conosciuti anche nelle famiglie. L'angelo custode...

“Ah sì! ...ecco!”, mi interruppe Antonietta, “Mharta Luise, la principessa di Norvegia, il suo libro lo ha scritto proprio sull'angelo custode. E' venuta in Italia per presentarlo ed è andata a Torino riscuotendo un vero successo. Una donna giovane, così bella, così bella, così elegante...”

“Ti sembra impossibile che abbia potuto occuparsi degli angeli?”

“Mi sembra strano, ecco!”

 

Alla comparsa in TV di Mharta Luise di Norvegia, mi ero trovata per caso presente di persona. Apparizione da favola, in un intermezzo simpatico, la bellezza della protagonista

era accompagnata da una semplicità disarmante e dallo sguardo di una trasparenza unica. All'invito di raccontare i momenti salienti della sua vita, parlò della grande sensibilità che l'aveva accompagnata fin dall'infanzia, facendole sentire come proprie le pene degli altri.

“Ma andavo sempre, affermava, oltre l'aspetto fisico delle persone e trovavo pace e serenità dentro di me, grazie ad una presenza semplice, che vigila sugli uomini”.

Questa  caratteristica la faceva sentire diversa dagli altri e le creava un profondo senso di solitudine. La sua vita ebbe una svolta significativa quando lesse in un libro l'esortazione: ”Se hai problemi interpella il tuo angelo custode”.

Ci provò e attinse un'energia vitale, tanto forte da prendere la risoluzione di comunicare anche agli altri il modo per farne la ricerca.

 

A me piacque il suo voler assicurare che quell'energia è una espressione creativa naturale del nostro spirito. Le domande degli spettatori: “Come ha scoperto il suo angelo custode? Ha avuto una visione? E' stato un miracolo? Lo ha visto? E com'era? Le ha parlato?”

“Niente di straordinario. Non voci, non visioni. Si tratta di una sensazione, di qualcosa che sa di una  semplice presenza”.

Di mio io aggiungo che lo spirito vitale dell'uomo agisce anche quando egli non lo bada, non si rende cioè consapevole della sua presenza, quindi non è stimolato a conoscerlo e a familiarizzare con lui. Ma se ciascuno di noi si interessasse a scoprirne le potenzialità, sarebbe tutta un'altra cosa.

Gurumayi, un grande maestro spirituale-donna, ha nel nome sanscrito “Beatitudine della consapevolezza” lo scopo della sua missione: far rinascere negli uomini di oggi la consapevolezza che la propria natura non consiste solo nel corpo fisico, anche nell'anima, nello spirito che deve essere coltivato nello sviluppo della propria energia.

Oggi esiste veramente una ricca letteratura intorno agli angeli. Un notevole risveglio d’interesse nei loro riguardi. La mia vicina di casa ritiene ormai sorpassata la religione di una volta. Provai a sondare il terreno in persone di fede ben provata.

 

 

“Nella creazione appare che

Dio dorme nei minerali,

sogna nei fiori,

si sveglia negli animali

e nell’uomo sa di essere desto”

 

Paramhansa Yogananda

 

Nella religione ebraica erano proibite le immagini di Dio, perché Dio è puro spirito ed ogni immagine o forma o attributo che noi prendiamo dall'esperienza, gli attribuirebbe un aspetto che non lo qualifica. C'era anche il pericolo di contaminazione con le divinità pagane.

Nella Bibbia la visione del roveto ardente, era accompagnata, per Mosè, dalla intuizione della presenza di Dio. Egli osò chiedergli il nome ed ebbe una rivelazione famosa e significativa: “Io sono colui che è”. Nessuna possibile raffigurazione che l'uomo trae dalla realtà attraverso i sensi. Ed essendo egli creato ad immagine di Dio come si legge nel libro della Genesi può intuirne la presenza, grazie al proprio spirito. L'uomo non è solo corpo materiale è anche intelligenza, memoria, volontà elementi propri dell'anima, dello spirito.

Anche se limitato nella propria individualità, il suo spirito ha delle potenzialità che gli fanno individuare dei valori universali e cogliere, nella creazione le manifestazioni dello Spirito Assoluto. Che possano esistere degli angeli, “spiriti intelligenti senza corpo”, non gli crea ripugnanza. Che poi essi vengano rappresentati da un corpo neutro evanescente, con le ali e sfarzosi vestiti-velo, neppure. I nostri grandi artisti ce ne hanno lasciati di bellissimi. Sono state accettate anche immagini di Dio, come Creatore, come Padre, specie nelle raffigurazioni della Trinità, dove abbraccia Gesù Cristo crocifisso e dove lo Spirito Santo è raffigurato da una colomba.

Per popoli interi, le rappresentazioni artistiche tramite pittura e scultura sono state nel tempo fonti di cultura di grandissima importanza per trasmettere e ricordare le verità religiose.

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