Questo blog vuole nascere con la stessa forza delle sorgive che vibrano dal suolo del territorio dove sono nata. L'acqua che esplode per poi fluire tranquilla ad amare la terra, mi ha sempre comunicato le sue piccole e grandi attrazioni con le forme di vita che la tenevano desta, trasmettendo suoni, riflettendo colori, nascondendo misteri. Vuole ora essere narrata perchè è sempre stata per la gente delle nostre terre un aiuto all'affermazione dello spirito.
IL SOGNO DI GIACOBBE
"Nella discendenza di Abramo, importante è Isacco il figlio della promessa e proprio di Isacco Yahveh gli aveva chiesto il sacrificio, mettendolo al massimo della prova. Abramo non fece obiezioni, la sua fede non glielo permetteva e un angelo gli fermò il braccio mentre stava per colpire il ragazzo..."
"Non è assurdo, paradossale?"
"Umanamente sì. Il racconto è sistemato per dire che l'amore e la fiducia in Dio di Abramo erano oltre ogni limite. Non si è cioè obbligati, credo, a prendere il fatto alla lettera come storicamente accaduto. Può anche essere accaduto".
"Io desidererei sapere qualcosa di più preciso, più convincente sulla rivelazione di Dio. Sto cercando, non posso pretendere che Dio si presenti a me in diretta". "Ma tu, Chiara, non volevi parlare di Giacobbe?"
"Sì, Giacobbe è uno dei due figli di Isacco, quello che, fingendo davanti al padre cieco di essere Esaù, rubò la benedizione al fratello. Sicuramente non era cosa da fare. Ho trovato importante la sua fede. Il padre non era d'accordo che Giacobbe sposasse una donna cananea e Giacobbe accondiscende e parte per andarla a cercare in Mesopotamia. Quando scende la sera cerca un posto per dormire e durante il sonno sogna una scala che sale fino al cielo, percorsa da angeli Dio che gli parla:"Io sono il Signore, il Dio di Abramo e di Isacco. Darò questa terra a te e ai tuoi discendenti che saranno molti e si estenderanno ovunque e per mezzo tuo e dei tuoi discendenti io benedirò tutti i popoli della terra. Io sono con te e ti proteggerò dovunque andrai, non ti abbandonerò e compirò quello che ti ho promesso". Quando Giacobbe si svegliò:"Veramente in questo luogo c'è il Signore e io non lo sapevo! Questa è la casa di Dio, la porta del cielo!"
Dio non gli promette una vita felice, la moglie più bella e ricca, gli assicura la sua presenza, gli dà, in fondo se stesso. Gli concede la fede in lui e il premio stesso della fede. Ma qual'era lo stato d'animo di Giacobbe e il suo desiderio di Dio?