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Questo blog vuole nascere con la stessa forza delle sorgive che vibrano dal suolo del territorio dove sono nata. L'acqua che esplode per poi fluire tranquilla ad amare la terra, mi ha sempre comunicato le sue piccole e grandi attrazioni con le forme di vita che la tenevano desta, trasmettendo suoni, riflettendo colori, nascondendo misteri. Vuole ora essere narrata perchè è sempre stata per la gente delle nostre terre un aiuto all'affermazione dello spirito.

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COS'E' LA RELIGIONE?

Il termine deriva dal latino “religio” che indica uno stato d'animo individuale molto focalizzato come “scrupolosità”,religioni mondo “coscienziosità” “esattezza” “lealtà” “probità”, qualità intese alla maniera di attenzione nei confronti di un valore. A queste qualità, viene poi specificato anche il loro oggetto: “prescrizione religiosa”, “timore religioso”, “religiosità”, “religione” “timore degli dei”...

 

Dallo stato d'animo soggettivo, individuale, si passa ad un sentimento allargato, condiviso e vissuto in comune. Ogni uomo di qualsiasi razza, di qualsiasi tempo e luogo, dimostra di provare interesse per qualcosa o qualcuno che ai suoi occhi appare appetibile, affidabile, tale cioè da diventare un punto di riferimento, di stimolo, di realizzazione. Il sentimento religioso come stretto legame con un valore che sorpassa l'uomo, diventando l'oggetto dei suoi desideri e lo specchio dei suoi valori è stato scientificamente riconosciuto e fatto oggetto di studi, confronti, rapporti ed arricchimenti reciproci fin dal primo apparire dell'uomo sulla terra.

La religione si presenta dunque come un legame profondo, perché nasce come un bisogno che gli viene dall'animo. E' diverso dal bisogno di nutrirsi, di sopravvivere, di procreare che l'uomo condivide anche con gli animali. La religione costituisce lo spazio in cui lo spirito dell'uomo cerca un aggancio per saziare la propria intelligenza, esprimere la propria volontà, trovare la propria specifica appartenenza e soprattutto conoscere, capire se stesso.

 

Mi verrà subito obiettato che storicamente ci sono uomini che arrivano ad una valida conoscenza di sé senza appartenere ad alcuna religione. In questo caso si identifica la religione come “profondo legame con un valore superiore” con una delle innumerevoli forme di religione che con il passare del tempo, si sono strutturate nella storia.

Il passaggio o il consolidarsi della religione da “profondo legame dell'uomo con un valore superiore” e le religioni storiche che noi conosciamo è stato molto lento e si è verificato con il contributo dell'uomo stesso.

 

Nell'universo ogni vivente è in relazione con altri esseri viventi della propria specie o di altre specie. Non sopravvive se non è in relazione. Per nutrirsi l'uomo si pone in relazione con tanti elementi: acqua, aria, sole, piante, animali..., ma il suo essere è composito, non si limita a mangiare, dormire, cacciare. L'uomo pensa, vuole, organizza...

Proprio nell'ambito delle sue qualità diverse e superiori rispetto a quelle di altri viventi, egli sente il bisogno di relazionarsi con gli altri uomini. Impara a conoscere se stesso confrontandosi con gli altri, unendosi agli altri, collaborando con gli altri.

Nel processo della sua maturazione, l'uomo dovrebbe contemporaneamente vivere ed imparare dagli altri, ma in egual misura realizzare se stesso. Incomincia da bambino imitando, copiando, per imparare un po' alla volta a fare da sé insieme agli altri.

 

lo scenario dell'insegnamento religiosoPer renderci conto di che cosa si intende per Religione, bisogna chiederci se siamo convinti che vivere vuol dire condividere con gli altri uomini ciò che si è e ciò che si fa.

Siamo stati abituati a considerare la Religione come un insieme di tante cose spesso in contraddizione tra loro, un blocco a cui sottostare spesso senza convinzioni e senza idee.

Di fatto è così. Non credo che tra gli insegnanti di Religione ci sia qualcuno che osi dire: “A fare la Religione siamo noi” . In effetti noi apparteniamo all'inizio del terzo millennio, spostiamoci per un attimo in dietro, mettiamoci dentro a qualcuno degli ominidi dei primi tempi: che cosa avranno pensato del sole, della pioggia, delle nuvole? E quando hanno visto qualcuno morire? Prima di tutto a fare problema nell'uomo è la sua intelligenza. Chiede, si guarda attorno e chiede.

 

Si fa delle domande e l'intelligenza aiuta ad interpretare la realtà e a darsi quindi delle risposte. Guardandosi intorno, vedendo gli uomini arrivare con la nascita e scomparire con la morte, sperimentando le sue proprie possibilità e i suoi limiti, si rende conto che l'uomo non si è fatto da sé. Nemmeno l'universo si è fatto da sé. La sua intelligenza va avanti. A fare l'uomo e a fare il mondo è stato qualcuno più grande dell'uomo e del mondo.

Alle prime intuizioni ne seguono altre che vengono comunicate, modificate, arricchite. Incominciano le prime opinioni, le prime conoscenze messe in comune, tramandate ai propri cari. Le conoscenze sono seguite dai sensi di gradimento o di timore e da azioni per dimostrare riconoscenza o chiedere ed ottenere aiuto. Per gli uomini le relazioni tra loro e tra le cose che conoscono hanno un'importanza straordinaria.

La religione è nata come un insieme di intuizioni fondamentali che comunicate anche ad altri, col tempo sono diventate convinzioni. Per le qualità spiccate ed equilibrate di qualche membro del gruppo e l'accettazione degli altri componenti, alcuni annunciati, alcune affermazioni sono state affermate con autorità e ritenute degne di essere insegnate e trasmesse. Sono nate le dottrine.

 

E Dio? La Religione non è nata solo dall'uomo. E se si dice che una religione è stata rivelata da Dio, non significa che ad un certo punto un fedele, molto devoto, ha incominciato a sentire una voce che gli sussurrava di scrivere sotto dettatura, come stanno realmente le cose.

A noi Occidentali non è mai stato insegnato, se non eccezionalmente, in che cosa consiste la nostra appartenenza come uomini al mondo dello Spirito. Riprovo con un esempio banale che ho già fatto. Quando inspiriamo immettiamo nei nostri polmoni delle quantità d'aria che fanno parte della più grande atmosfera. Quando pensiamo ci serviamo di quelle funzionalità dello Spirito universale che si esprimono nei singoli individui.

Intuire che un Essere Superiore ci ha dato l'esistenza è già stabilire con lui una relazione che si può specializzare e approfondire. “In Dio siamo e ci muoviamo”.

 

Allora che cosa si intende per Religione?RELIGIONE

E' un insieme di intuizioni, di esperienze, di dottrine, di organizzazioni che mettono l'uomo e il mondo in rapporto con un Essere Superiore, da cui proviene l'esistenza.

Molto importanti sono le esperienze. Se l'esperienza della presenza o esistenza di Dio non è in alcun modo intuita o percepita dall'uomo, nella Religione il rapporto autorità e singoli fedeli può arrischiare di ridursi a una comune forma di Potere Incontestato (tanto più incontestato perché derivante da Dio) esercitato su di un comune succubismo.

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bell tema
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