Questo blog vuole nascere con la stessa forza delle sorgive che vibrano dal suolo del territorio dove sono nata. L'acqua che esplode per poi fluire tranquilla ad amare la terra, mi ha sempre comunicato le sue piccole e grandi attrazioni con le forme di vita che la tenevano desta, trasmettendo suoni, riflettendo colori, nascondendo misteri. Vuole ora essere narrata perchè è sempre stata per la gente delle nostre terre un aiuto all'affermazione dello spirito.
Sii prudente nei tuoi affari, perchè il mondo è pieno di tranelli.
Ma ciò non acciechi la tua capacità di distinguere la virtù.
Molte persone lottano per grandi ideali e dovunque la vita è piena di eroismo.
Tu sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti e non essere cinico nell'amore.
A dispetto di tutte le aridità e disillusioni, l'amore è perenne come l'erba.
Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall'età.
Lascia con un sorriso sereno le cose della giovinezza.
Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l'improvvisa sfortuna,
ma non tormentarti con l'immaginazione.
Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.
Al di là di una disciplina morale, sii tranquillo con te stesso.
(Dai “Desiderata” della chiesa di S. Paolo di Baltimora.)
Domanda: Quale deve essere il mio atteggiamento interiore quando chiedo a Dio un bene materiale?
Risposta: Per prima cosa si deve proprio creare l'atteggiamento interiore, non facile da raggiungere quando non si è abituati fin da bambini a vivere anche solo brevi momenti di silenzio, di tranquillità. Deve far parte di un comune sistema di educazione familiare moderare la loquacità, altrimenti i bambini non sopportano i vuoti di chiasso, frastuono, rumori e presenze. Li fugggono inconsciamente. Ci vuole discernimento naturalmente, gradualità e delicatezza. Ma è importante sapere che è necessario aiutare a creare la possibilità di prendere atto di se stessi, di accorgersi del proprio mondo interiore. Il trovarsi da soli spinge subito a cercare compagnia, a conversare con qualcuno, a un dire e sentire che vanno all'esterno e vengono dall'esterno. Una vita può essere vissuta senza che si raggiunga una consapevole scoperta e una cosciente fruizione del proprio mondo interiore.
Chiudere gli occhi, seguire attentamente il proprio respiro, porta un senso di calma, di rilassamento indispensabili per arrivare alla presenza di Dio. Noi siamo abituati a parlare, a chiedere a parole, ma nel nostro atteggiamento di silenzio davanti a Dio il nostro bisogno o desiderio di un bene o più beni materiali, fa parte di noi, lo sentiamo e non proviamo il bisogno di pronunciare parole. L' esercizio di raccoglierci interiormente è così appagante da essere da noi desiderato specialmente nei momenti di necessità o di sofferenza. L'essere esauditi da parte di Dio, non consiste nel miracolo che ci faccia apparire l'oggetto davanti agli occhi. Dio ci tratta da persone intelligenti. Nella nostra attesa silenziosa possiamo avvertire un senso di fiducia in Lui, nel suo aiuto, possiamo anche accorgerci dell'inutilità di ciò che ci preme avere o provare la sicurezza che Dio ci è vicino per aiutarci nel migliore dei modi anche se al momento non li conosciamo. ( Dagli insegnamenti di un maestro orientale).