Perciò sii in pace con Dio, comunque tu Lo concepisca e quali che siano le tue lotte e le tue aspirazioni, conserva la pace della
tua anima pur nella rumorosa confusione della vita.
Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti, questo è un mondo stupendo.
Fa attenzione: Cerca di essere felice ( Da
“Desiderata”)
La verità è l'attività di una
coscienza risvegliata. E' la coscienza della divinità, che ci viene trasmessa attraverso l'intuizione.
(Masami Saionji)
L'intuizione è una caratteristica del nostro conoscere e a differenza del ragionare che implica una riflessione, l'intuizione
coglie con immediatezza l'essenza di una cosa, il suo significato cioè, il suo valore. Per familiarizzare con la nostra capacità intuitiva bisogna abituarsi ad osservare, a tacere. Il saggio
giapponese parla di coscienza risvegliata.
Il termine “coscienza”ci rimanda subito a qualcosa di interiore. Ha il significato di consapevolezza. Non è
puro sapere, ma sapere che coinvolge. Come dire: accorgersi, essere interessato a ciò che si sta conoscendo.
Assistendo a dibattiti pubblici si ha spesso l'impressione che gli
interlocutori parlino senza essere consapevoli, coscienti, coinvolti dal vero senso di ciò che viene trattato. Il nostro tempo è contrassegnato da sistemi d'informazione che la rendono pesante,
e a volte perfino grottesca, e si sta diffondendo sempre più una superficialità distruttiva che ha cancellato i principi morali, le verità fondamentali del vivere in comune.
Persone sagge, ai nostri giorni, pongono come scopo della propria vita: riportare alla consapevolezza, riaccendere la coscienza nei singoli individui e nei gruppi
sociali.
La coscienza è risvegliata quando si apre
consapevolmente alla presenza del divino che risiede nell'animo umano. Non è un processo meccanico o fisiologico come per le funzioni vitali. Fa parte dei processi dello spirito che si
verificano consapevolmente e necessitano di un esercizio continuato e di un'acculturazione adeguata.