Questo blog vuole nascere con la stessa forza delle sorgive che vibrano dal suolo del territorio dove sono nata. L'acqua che esplode per poi fluire tranquilla ad amare la terra, mi ha sempre comunicato le sue piccole e grandi attrazioni con le forme di vita che la tenevano desta, trasmettendo suoni, riflettendo colori, nascondendo misteri. Vuole ora essere narrata perchè è sempre stata per la gente delle nostre terre un aiuto all'affermazione dello spirito.
UN INCONTRO INDOVINATO
“Perchè ritieni che troverei interessante parlare con Michele tuo cugino? ”
“Perchè è un tipo che non si interessa soltanto di ingegneria. La studia volentieri, ma dopo che hai conversato un po'con lui ti accorgi che vorrebbe conoscere a fondo l'uomo di oggi e che lo fa attraverso l'ingegneria. Se ne serve dato che la deve studiare. Non è come per noi che siamo state fasciate dalla danza come da un foglio di carta argentata dove si può respirare solo nella maniera prescritta”.
“Michele ha a che fare con la scienza. Noi siamo state affascinate dal demone dell'arte. Non si può dimenticare la differenza. Né ci deve intimidire il doverlo riconoscere. Altrimenti la nostra maestra, povera...E' un fatto che ai nostri genitori sta venendo meno l'orgoglio con cui ci hanno visto crescere. Non riescono più ad aiutarci a sognare”.
“Non è del tutto così. Tua madre, ad esempio, sta diventando sempre più grintosa. Quando vengo a casa vostra non mi è permesso essere sfiduciata. Ha sempre qualcosa da propormi. Che cosa sta studiando? Qualcosa c'è che le permette ancora di fare progetti”.
Maria-Pia Liverani, mamma di Grazia, dopo ricerche di vario genere si era convinta che quando tutto va male, il momento è ottimo. “Ci si deve scuotere per emergere e non lasciarsi soffocare”. Si era incuriosita sentendo parlare a volte di movimenti religiosi che serpeggiano ovunque con il passa-parola. Con annunci ed inviti su Internet. I suoi primi approci non ebbero fortuna. La sua formazione religiosa era stata piuttosto formale con le caratteriste tipiche che si riscontravano ovunque: frequenza alle cerimonie e ai sacramenti, assicurazione che la religione insegnata nella Chiesa Cattolica è l'unica vera. Quando trovò finalmente qualcosa che le permetteva di interrogarsi ed avere confronti con altri, notò che i suoi timidi accenni in famiglia, venivano immediatamente scartati. I risolini coperti del marito la infastidivano al massimo.
A darle un inizio di speranza era stata la scoperta di Chiara, del tutto casuale.
“Da un po', mamma, quando ho un momento libero dò un'occhiata a questo tuo libro. Mi colpiscono certe preghiere: “ Fammi intuire o Dio, che tu mi sei vicino, appena dietro le parole della mia preghiera. Insegnamì a percepirti in ogni mio sentimento, a comprendere che la tua saggezza sostiene la mia intelligenza, e che la mia vita è un'espressione di Te stesso, la sola Vita”. “Mamma, questo è vero, senti che è vero. Perchè a noi non è stato insegnato a pregare così?”
“Me lo sono chiesta anch'io ed ho voluto saperne di più. Mi sono domandata, come la nostra religione insegna a cercare Dio. Come presenta Dio”.
“Yogananda,( lo stesso autore di quella preghiera,) scrive: “Le varie religioni sono i rami del tuo unico albero della verità, Signore. Fa che assaporiamo i dolcissimi frutti della realizzazione spirituale. Essi maturano sui rami delle scritture di tutti i tempi e di tutti i paesi”.
Maria Pia aveva fatto passi da gigante nel cammino della formazione spirituale di cui non avrebbe potuto mai immaginare l'esistenza. E scoprire quanto la figlia, era aperta alla ricerca dei valori dello spirito le portò addirittura un senso di sgomento. Riudì l'intervento di un giovane ad un convegno sul tema: “Rapporti tra fede e Ragione”
“Mi chiamo Michele. Noi giovani riceviamo informazioni ad oltranza su tutti gli argomenti che ci potrebbero essere utili ma sono sconcertanti. Ogni religione si presenta come l'unica vera. Impone dottrine da ritenere intoccabili. La scienza fa scoperte interessanti per l'uomo che non possono venire discusse perchè la religione...Ognuno vive per sé. A noi non serve pensare. Non ci viene offerto un senso di Umanità. Manca ogni senso di bene comune. Veniamo esclusi dal poter essere Uomini.