Questo blog vuole nascere con la stessa forza delle sorgive che vibrano dal suolo del territorio dove sono nata. L'acqua che esplode per poi fluire tranquilla ad amare la terra, mi ha sempre comunicato le sue piccole e grandi attrazioni con le forme di vita che la tenevano desta, trasmettendo suoni, riflettendo colori, nascondendo misteri. Vuole ora essere narrata perchè è sempre stata per la gente delle nostre terre un aiuto all'affermazione dello spirito.
Un'idea sullo sviluppo dei tempi I°
I rapporti culturali tra Oriente e Occidente sono avvertiti come indispensabili per la pace tra i popoli e la loro sopravvivenza. Il modo di concepire il progresso ha sfumature diverse che influenzano il modo di rapportarsi dell'uomo nei confronti della propria natura e dell'intero universo. Prendo ad es. alcune affermazioni di un grande guru orientale Sri Yukteswar Giri (1855-1936) tratti dalla sua opera: “La Scienza Sacra” (Editrice Astrolabio-Roma- 1993).
L'autore fa un'esposizione del susseguirsi delle varie epoche o età del mondo (yuga), sottolineando le influenze esercitate dai movimenti astrali sullo spirito dei tempi, vissute dall'umanità. Potranno non interessare gli scienziati occidentali, ma esercitano sull'uomo un'attrattiva particolare che lo rende partecipe dell'intensa energia dell'universo e dà alla sua esistenza uno scopo valido per essere vissuta consapevolmente.
“A partire dall'anno 11501 a. C., dice Sri Yukteswar, quando l'equinozio d'autunno entrò nella prima casa di Ariete, il sole prese ad allontanarsi dal punto della sua orbita più vicino al grande centro, per spostarsi verso quello più distante; di conseguenza, le facoltà intellettuali dell'uomo cominciarono a diminuire. Durante i 4800 anni impiegati dal sole per attraversare la fase discendente del “Satya yuga” età dell'oro, e per compiere i quattro ventesimi della sua orbita, l'intelletto dell'uomo perse completamente il potere di afferrare la conoscenza spirituale. Durante i 3600 anni seguenti, impiegati dal sole per attraversare la fase discendente del “Tetra Yuga” età dell'argento, l'intelletto perse gradualmente la facoltà di comprendere il magnetismo divino. Nei 2400 anni successivi, durante i quali il sole attraversò la fase discendente del ”Dvapara Yuga” età del bronzo, l'intelletto umano perse le facoltà di capire le forze elettriche e le relative proprietà. Nei 1200 anni che seguirono, il sole attraversò la fase discendente del “kali yuga” età del ferro, raggiungendo il punto della sua orbita più lontano dal grande centro; l'equinozio d'autunno si trovava allora nella prima casa della Bilancia. Le facoltà intellettive dell'uomo si erano talmente ridotte che egli non era più in grado di percepire nessuna cosa che andasse al di là della natura fisica della creazione. L'epoca intorno al 500 d. C. è stata il momento più oscuro del Kali Yuga e dell'intero ciclo dei 24000 anni. La storia conferma l'esattezza di questi antichi calcoli dei “rishi” , saggi dell'India e testimonia che in quel periodo l'ignoranza e la sofferenza erano diffuse dovunque. Nell'anno 499 d. C. in poi, il sole riprese ad avanzare verso il grande centro, e l'intelletto umano incominciò a svilupparsi gradualmente. Durante i primi 1100 anni della fase ascendente del Kali Yuga, che ci portano al 1599, della nostra era attuale, l'intelletto umano era ancora così ottenebrato, da non riuscire a comprendere la materia sottile della creazione. Anche per quanto riguarda la situazione politica generale, in nessun paese della terra regnava la pace. L'interpretazione potrà non convincere, è comunque un tentativo di sincronizzare le formidabili spinte di energia che vibrano nell'universo.
Quando i 100 anni di transizione (sandhi) fra il Kali Yuga e il Dvapara Yuga incominciarono a far sentire la loro influenza , gli uomini iniziarono a rilevare l'esistenza della materie sottili, (pancatanmatra) le forze elettriche. Sul piano politico cominciò a stabilirsi la pace. Intorno al 1.600 d.C., William Gilbert scoprì le forze magnetiche e osservò che l'elettricità era presente in tutta la materia. Nel 1609 Keplero scoprì delle importanti leggi astronomiche, Galileo usò il telescopio e nel 1621 l'olandese Drebbel inventò il microscopio. Le invenzioni in campo scientifico continuarono con un ritmo prodigioso.
Un'idea sullo sviluppo dei tempi II°
Grazie al progresso scientifico, la terra incominciò ad essere percorsa da ferrovie e linee telegrafiche. Le materie sottili, sebbene la loro natura non fosse ancora pienamente compresa, trovarono applicazione pratica nella costruzione delle macchine a vapore, dei motori elettrici e di molti altri strumenti. Nel 1899, al termine del periodo di transizione di 200 anni del Dvapara Sandhi, età del bronzo, ebbero inizio i 2000 anni del Dvapara Yuga vero e proprio che porteranno al genere umano nel suo complesso una più profonda conoscenza dell'elettricità e delle sue caratteristiche. Questa è la grande influenza del Tempo che governa l'universo. Nessuno può sottrarsi al suo influsso, se non colui che pervaso dal puro amore, dono celeste della natura, diventa divino; battezzato nella sacra corrente Pranava (la vibrazione Om) egli comprende allora il Regno di Dio”. (op.cit. Pg 22-25).
Qui non è il caso di soffermarsi per vedere se l'interpretazione dei grandi saggi indiani riproposta da Sri Yukteswar è scientificamente accettabile, in ogni sua parte, anche dall'uomo moderno. Potrebbe addirittura suonare di una ingenuità scontata. Ma a chi legge comunica una prospettiva di appartenenza all'unità dell'Universo, un coinvolgimento personale che muta in radice l'intuizione di se stessi. Riconoscere l'armonia dell'intero universo in ogni suo aspetto è molto importante. Si stanno diffondendo sempre più movimenti di pensiero che ritengono la complessa crisi attuale come un passaggio necessario culturalmente per un rinnovamento dell'umanità. L'uomo ha bisogno di riscoprire valori spirituali che il progresso e il diffuso materialismo sembrano avere contribuito a cancellare. C'è bisogno di riprendere il senso della responsabilità personale e di vivere intensamente l'apprezzamento della creazione, perchè rinasca l'impegno nei confronti del bene comune.