Questo blog vuole nascere con la stessa forza delle sorgive che vibrano dal suolo del territorio dove sono nata. L'acqua che esplode per poi fluire tranquilla ad amare la terra, mi ha sempre comunicato le sue piccole e grandi attrazioni con le forme di vita che la tenevano desta, trasmettendo suoni, riflettendo colori, nascondendo misteri. Vuole ora essere narrata perchè è sempre stata per la gente delle nostre terre un aiuto all'affermazione dello spirito.
LA RELIGIONE OGGI
Se una persona dopo l'infanzia, la fanciullezza, l'adolescenza, ed è già molto, non ha più l'occasione o non trova più opportuno occuparsi di problemi religiosi, quale reazione può avere nell'udire un'esposizione del fenomeno cristianesimo? Dipenderà dall'idea che se ne è fatta a suo tempo, dalle problematiche che sta vivendo attualmente, dal modo con cui interpreta la realtà che la circonda. Nell'anno in corso, il 2012 , la crisi economica pesa sull'umanità in generale in modo da creare una serie di problematiche difficili da gestire e impossibili da risolvere. Generata da un lungo periodo di soprusi nel gestire i beni materiali, nel fare scempio delle forze della natura, nello squilibrare i rapporti tra gli uomini e gli elementi del creato, nel giocare assurdo con le finanze, la crisi rende l'umanità incapace di gestirsi, di cogliere il senso dei valori e di misurarne la portata. La carica di pesantezze è tale da rendere impossibile progettare un piano di ripresa e individuarne i mezzi.
Da tempo vagavano nei nostri ambienti profezie nere, frutto di sinistri presagi popolari, non sempre gratuiti. Forse nell'inconscio collettivo prendono forma le follie più consistenti che svuotano le aspirazioni umane, organizzando un futuro che frena ogni bisogno di riscatto. Nel ristretto territorio del Friuli, in poco tempo, si sono verificati molti suicidi. A togliersi la vita sono piccoli imprenditori gravati dal peso di tasse sproporzionate in rapporto al proprio guadagno; sono cittadini che vengono privati di ogni aiuto da parte delle istituzioni e colpiti da leggi create per proteggere il potere dei ricchi e dei grandi manovratori; sono lavoratori umiliati dall'indifferenza con cui chi governa sorvola sulle gravi ingiustizie che fanno fallire le iniziative dei poveri e dei piccoli. La mancanza assoluta di senso del bene comune rende il genere umano irriconoscibile. E' come se i periodi di gravi influenze negative del vicino passato quali nazismo, comunismo, imperialismo, fascismo...., stessero contagiando in sordina le future generazione con le peggiori forme di presuntuoso individualismo.
Che cos'è allora il Cristianesimo? “La preoccupazione di fondo del mondo cristiano, scrive Pierluigi di Piazza, è l'ortodossia, cioè la coincidenza di quello che dico e quello che dice l'autorità, non la coincidenza fra quello che dico e quello che faccio e che vivo. E allora il cristianesimo si è trasformato. Visto che non si poteva rinnegare il messaggio delle origini, lo abbiamo trasformato in un grande sistema di parole che stanno a sé, sospese sul reale. Per cui si parla di pace cristiana, di fraternità cristiana e si dice che se si fosse cristiani, saremmo tutti fratelli, senza poveri e ricchi. Questo si dice, ma con la preoccupazione che non si mettano in atto le condizioni perchè quello che si dice sia vero nei fatti”. La fede in Cristo normalizza la propria coscienza, riordina il senso dei valori a favore di una speranza nell'aiuto divino che non è assopimento della propria vitalità o rinuncia dell'azione. Realizzare un rapporto con Cristo è già un modo di usare le proprie forze per contribuire alla rinascita generale, iniziando da se stessi. Essenzialmente il cristianesimo è un evento, è l'entrata nella storia di Gesù di Nazaret, un personaggio umanamente straordinario. Il suo compito è stato: aiutare l'uomo nella scoperta di Dio e della propria natura. Si è rivolto quindi, di preferenza alla coscienza dell'uomo. La sua vita è stata un rimprovero costante allo scempio dei valori umani creato dalla fame di potere. E un prezzo pagato al potere è stata anche la sua morte, decretata dalla più alta autorità religiosa del tempo. Può il suo insegnamento venire considerato anche oggi un lenitivo capace di spegnere le esigenze più legittime dell'animo umano? Forse la scienza dà sicurezza piena? O lo fa il progresso? La ricchezza?