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Questo blog vuole nascere con la stessa forza delle sorgive che vibrano dal suolo del territorio dove sono nata. L'acqua che esplode per poi fluire tranquilla ad amare la terra, mi ha sempre comunicato le sue piccole e grandi attrazioni con le forme di vita che la tenevano desta, trasmettendo suoni, riflettendo colori, nascondendo misteri. Vuole ora essere narrata perchè è sempre stata per la gente delle nostre terre un aiuto all'affermazione dello spirito.

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ALLA RICERCA DI SE STESSI 15

CONSAPEVOLEZZA__COINVOLGIMENTO.SOLITUDINE 

 

La fede in Dio non è il semplice prendere atto che esiste l'Essere Superiore con tutte le prerogative che gli sono attribuite. La sua conoscenza,non è da parte nostra frutto di una attività intellettuale come altre. Nei Proverbi, libro biblico, Dio dice all'uomo:”Io ti conoscevo prima che tu ti formassi nel grembo materno”.

Per alcuni una simile affermazione può giustificare quella specie di “senso di Dio” che è facile riscontrare tra gli uomini. Ordinariamente, senza dover numerare quanti siano matematicamente i credenti o i miscredenti e anche lasciando Dio in cielo o non credendo come i cristiani alla sua incarnazione nel figlio e quindi alla sua entrata nella storia degli uomini, Dio resta un problema.

Lo è per la scienza anche se le sue scoperte più recenti capaci di arrivare all'infinitamente piccolo vedono nell'energia a cui si riduce la stessa materia, un elemento di unità che avvicina a Dio e per alcuni si identifica fondamentalmente con Dio.

 

“Quando io penso, dice Michele, alla II° Guerra mondiale che segna con le sue efferatezze il massimo della sconfitta dell'uomo, e ricordo l'affermazione di Dietrich Bonhoeffer: ”Dobbiamo vivere nel mondo come se Dio non ci fosse”, mi sento soffocare dal mistero. Bonhoeffer era un pastore teologo evangelico che aveva osato opporsi al regime nazista, impiccato dai nazisti nel lager di Flossenbur nel 1945. In prigione, senza la possibilità di scappare durante i paurosi bombardamenti, era colpito dall'atteggiamento dei suoi compagni: nelle loro urla disperate, nessuna invocazione a Dio.

Non si può pensare o parlare di Dio, perchè l'abbiamo sentito fare da piccoli o perchè vi siamo stati indottrinati da adulti. Qual'è stata la sofferenza di Bonhoeffer e di ciascuno dei 6 milioni di ebrei trucidati atrocemente solo perchè ebrei? Che cosa hanno potuto pensare di Yahvèh, coloro che l'avevano conosciuto come il Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe, i loro Patriarchi profondamente stimati e amati? Non ci è dato di entrare nel mistero della fede. Nessun popolo legato ad un grande maestro o ad una rispettabile divinità ha mai subito una fine altrettante umiliante e disastrosa

Credere in Dio non è come avere fiducia negli uomini. Degli uomini, anche se nostri parenti ed amici a noi è riservata una conoscenza molto limitata e la nostra fiducia può subire tradimenti e limitazioni.

 

In Dio la fiducia è illimitata. Dopo avere chiamato Abramo ad uscire dalla propria terra per andare in un luogo che gli sarebbe stato indicato, “Farò di te un popolo numeroso, una grande nazione. Il tuo nome diventerà famoso. Ti benedirò. Sarai fonte di benedizione. Farò del bene a chi te ne farà. Maledirò chi ti farà del male. Per mezzo tuo io benedirò tutti i popoli della terra”.

Il patto del Signore con Abramo si ripete più volte e a suggello Yahveh gli chiede il sacrificio di animali. Al compimento del novantanovesimo compleanno, Abramo riceve un'altra visita di Yahvè che gli dice:”Io sono il Dio Onnipotente. Obbedisci a me e agisci giustamente. Io farò un patto fra me e te. Tu sarai grande... e io manterrò la mia promessa fatta a te e ai tuoi discendenti, di generazione in generazione. Io sarò il tuo Dio e tu sarai il mio popolo...”

Fra gli ebrei scampati al genocidio ci sono persone che si sono seriamente interrogate sulla fede in Dio, il loro Dio, l'autore del celebre patto. La fede in Dio è un mistero a cui il credente partecipa di persona in un coinvolgimento altrettanto misterioso. Chi crede non si pronuncia davanti al silenzio di Dio che è una delle prove più terribili che si possano esperimentare. I contenuti della fede non sono solo principi, espressioni dottrinali. Sono stati d'animo vissuti profondamente, sentimenti, comprensioni, compartecipazioni che portano al di sopra di noi stessi.

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