Questo blog vuole nascere con la stessa forza delle sorgive che vibrano dal suolo del territorio dove sono nata. L'acqua che esplode per poi fluire tranquilla ad amare la terra, mi ha sempre comunicato le sue piccole e grandi attrazioni con le forme di vita che la tenevano desta, trasmettendo suoni, riflettendo colori, nascondendo misteri. Vuole ora essere narrata perchè è sempre stata per la gente delle nostre terre un aiuto all'affermazione dello spirito.
Continuo ad evocarti alla sciamana, Picchio. Con il sistema cioé degli antichi amanti dello spirito e della natura che comunicavano tra loro con il solo pensiero anche a grandi distanze.
Ho trovato delle riflessioni che non posso non comunicarti.
Sono di Pavel Florenskij, il grande Leonardo russo. Qualcuna l'ho già riportata qui ma questa è proprio per te.
Scrivendo a uno dei suoi figli gli raccomandava di non rinnegare mai per nessun motivo la Verità. Perchè ci sia verità, diceva e io qui semplifico un po', non basta che l'idea di una cosa corrisponda alla cosa stessa (era la definizione San Tommaso). Se dico “penna” dell'aggeggio con cui scrivo dico una verità. La parola corrisponde all'oggetto.
Secondo Florenskij per arrivare come si deve alla verità, ci vuole “una adesione profonda alle concrete nervature del reale, al senso più profondo della vita e della storia, come fedeltà alla propria persuasione fino ad abbracciare la propria croce... fino ad assumere nella propria carne il destino tragico e le sofferenze della Russia”.
Bisogna conoscere almeno un po' le tristi vicende a cui è stata legata la vita del grande scienziato, inventore, poeta, filosofo, teologo, sacerdote della chiesa ortodossa e padre di famiglia. Per lui conoscere era immedesimarsi nella realtà e non in una maniera qualsiasi, con una “adesione profonda alle nervature concrete del reale come a sentirsene attraversati, sprofondando di persona nel senso della vita e della storia”, “come fedeltà alla propria persuasione”. Mi colpisce questa proclamata fedeltà alla propria persuasione. Che cosa significa essere persuasi, essere convinti, se non sapersi coinvolgere con piena consapevolezza, con piena maturità nel vivere del mondo e della storia, nel condividere il destino dell'umanità, fino a diventare collaboratori di salvezza?
Prigioniero in uno dei lager peggiori creato dal regime sovietico al posto di un convento nelle isole Solovski, senza alcuna speranza di uscirne vivo, senza poter lasciare ai suoi figli i suoi pensieri, le sue scoperte, il meglio di sé, egli abbraccia la sua croce, non la subisce, ne è persuaso...lo fa fino ad assumere nella propria carne il destino tragico e le sofferenze della Russia.
La storia custodisce il ricordo di grandi eroi che hanno saputo interpretare l'amore di patria come amore per l'umanità che costituisce la patria. Io non ho mai sentito pulsare quell'amore in maniera tanto profonda, tanto sacra come nei grandi scrittori russi.
Noi stiamo vivendo un pieno declino della nostra civiltà. La natura è stata spesso deturpata in maniera molto negativa e l'idea di Patria ridotta al rifiuto. Nessuno ha sofferto per la rigenerazione della nostra umanità? O non l'ha ancora fatto abbastanza?
Picchio, mi piace ora inserire un'immagine che ci dia colore e gioia. Non si tratta del picchio verde, l'uccello da cui i tuoi amici hanno tratto il tuo nome. Il tuo naso anche se pronunciato non ha nulla in comune con l'enorme becco multicolore del tucano. Ma nella zona dell'occhio di questo uccello si è appoggiata con grazia la tua fisionomia. E' lì. Forse giel'hai lanciata in volo tu, quando ti è passato sopra la testa. E' un tucano del Brasile.
