Questo blog vuole nascere con la stessa forza delle sorgive che vibrano dal suolo del territorio dove sono nata. L'acqua che esplode per poi fluire tranquilla ad amare la terra, mi ha sempre comunicato le sue piccole e grandi attrazioni con le forme di vita che la tenevano desta, trasmettendo suoni, riflettendo colori, nascondendo misteri. Vuole ora essere narrata perchè è sempre stata per la gente delle nostre terre un aiuto all'affermazione dello spirito.
Delle vicende di Gesù di Nazaret e dei suoi insegnamenti si era parlato a lungo per anni, prima che gli evangelisti, non tutti discepoli diretti di Gesù, ma testimoni fidati della tradizione apostolica originaria, li affidassero in parte alla scrittura. Si trattava di un patrimonio che circolava da tempo nella vita di fede delle comunità cristiane, nella predicazione dei loro sacerdoti, nelle funzioni liturgiche. Avevano cioè un loro posto nella vita quotidiana di quei primi cristiani, costituivano essi stessi una storia che li plasmava nella fede del riconosciuto Messia. A Marco, collaboratore di Paolo e poi di Pietro, di cui è ritenuto interprete fedele, da alcuni viene attribuito il primo Vangelo scritto nel 70, prima della distruzione di Gerusalemme. Lo presenta così: " Inizio del Vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio". L'originale greco tradisce spesso la presenza di un testimone oculare: Pietro. Matteo, l'apostolo che Gesù chiamò al suo seguito, distogliendolo dalla professione di pubblicano, esattore delle imposte, scrisse originariamente in aramaico, la lingua comune in Palestina ai tempi di Gesù.Il suo Vangelo che gli antichi dissero essere rivolto sopratutto ai Giudei è dominato dalla tesi che Gesù è il Messia, ingiustamente respinto da Israele. Luca fu discepolo e collaboratre di Paolo, un narratore di sicure risorse letterarie e inizia il suo racconto con un caratteristico vangelo dell'infanzia di Cristo.Il suo scopo è offrire i documenti che fondano la fede cristiana e presenta Cristo come Salvatore dell'intero genere umano, dando rilievo particolare alla sua bontà per i peccatori. Marco, Matteo e Luca concordano ampiamente nella grandi linee strutturali, nella scelta della materia e spesso anche nel testo offrendo una visione d'insieme per cui vengono chiamati sinottici. Completamente diverso sul piano letterario e teologico è quello di Giovanni che rispecchia l'ambiente ellenistico giudaico-cristiano ed è senz'altro più lontano dei tre sinottici dalla realtà storica della vita e dell'azione di Gesù. E' stato scritto tra il 90 e il 100.. E' chiaro che i Vangeli non si prefiggono di raccontare la "Storia" di Gesù e del suo straordinario affermarsi nel mondo. Essi lo annunciano nella luce della sua risurrezione avvenuta tramite Dio, come il Messia, il Cristo, il Salvatore. I Vangeli guardano e invitano a guardare Gesù con gli occhi della fede. Per loro Gesù è il Vivente. Vive per chi lo cerca e lo ascolta. E il cristianesimo non abbisogna di altre spiegazioni. L'unica spiegazione è nel Cristo che si identifica con il Gesù storico di Nazaret. E' come dire che ciò per cui il cristianesimo è cristianesimo è il fatto che Gesù Cristo è in se stesso il programma di vita dei cristiani.