Questo blog vuole nascere con la stessa forza delle sorgive che vibrano dal suolo del territorio dove sono nata. L'acqua che esplode per poi fluire tranquilla ad amare la terra, mi ha sempre comunicato le sue piccole e grandi attrazioni con le forme di vita che la tenevano desta, trasmettendo suoni, riflettendo colori, nascondendo misteri. Vuole ora essere narrata perchè è sempre stata per la gente delle nostre terre un aiuto all'affermazione dello spirito.
Religione è un termine complesso che abbraccia un insieme di dottrine, di pratiche di culto, di usi e costumi tramandati da generazione in generazione. Nel linguaggio comune non sempre viene specificata la tematica che interessa al momento. Spesso il discorso presuppone una conoscenza di fondo di quanto si sta parlando e nel dialogo ci si accorge se l'interlocutore possiede gli elementi base per una comunicazione valida o se cerca di esserne indottrinato. Ci si accorge pure se la sua ricerca è sincera, dettata da un genuino desiderio di conoscenza oppure da semplice investigazione e curiosità.
La domanda può essere dettata da chi appartenendo ad una determinata religione, non si trova a proprio agio nei confronti degli altri appartenenti. I rapporti diventano difficili nelle relazioni reciproche se le persone che rivestono una certa responsabilità esigono dai dipendenti in maniera troppo rigorosa la traduzione dei principi dottrinali in pratica di vita, mentre ad esempio ritengono valida per sé la sola enunciazione dei principi. La religione in effetti non può ridursi a pura erudizione, il legame che essa comporta con principi ritenuti vitali e il tenore di vita concreta deve esprimere una certa armonia. E questa si basa sul rispetto per il modo di pensare, di vivere degli altri uomini sia che professino una fede conforme alla propria o ne siano del tutto estranei.
Il bisogno di appartenenza a forme associate di vita è talmente forte nei singoli individui da far sì che si possono cercare forme di aggregazione religiosa, non per il bisogno esplicito di affidare la propria fiducia ad un essere superiore Dio, ma per la necessità di convivere, comunicare, condividere semplicemente come esseri umani. Così l'appartenenza ad una tradizione religiosa familiare può assume un carattere di sacralità e costituire un legame a cui non è assolutamente possibile rinunciare.
Se fra gli appartenenti ad un'aggregazione religiosa si fa particolarmente vivo l'orgoglio di appartenenza alla propria comunità, diventa difficile un'analisi obiettiva della comunità stessa, del suo andamento di vita, della sua amministrazione.
All'atto pratico chi la dirige può identificarsi con l'associazione che conduce, con la missione che è chiamato a svolgere, da avvertire come offesa personale anche la più onesta disapprovazione al proprio operato da parte dei sudditi.
La convinzione sostenuta, in campo religioso, che ogni autorità viene da Dio, nelle tradizionali abitudini di vita delle comunità,
l'obbedienza si è affermata spesso come un'esecuzione “cieca” dei precetti divini e degli ordini emanati dai responsabili. Ciò ha contribuito spesso a fare delle istituzioni tante organizzazioni
statiche, svuotate di senso umano, finalizzate a forme potere di ogni genere, inattaccabili e capaci di atrofizzare la vitalità degli appartenenti.