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Questo blog vuole nascere con la stessa forza delle sorgive che vibrano dal suolo del territorio dove sono nata. L'acqua che esplode per poi fluire tranquilla ad amare la terra, mi ha sempre comunicato le sue piccole e grandi attrazioni con le forme di vita che la tenevano desta, trasmettendo suoni, riflettendo colori, nascondendo misteri. Vuole ora essere narrata perchè è sempre stata per la gente delle nostre terre un aiuto all'affermazione dello spirito.

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IL PRESEPIO VIVENTE 4

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Due nuove ospiti


 

Quando, pensando al passato immaginai di poter creare un ambiente adatto ad abbracciare luoghi e persone, culture diverse, orizzonti nuovi, eventi lontani e vicini, non ebbi l'idea di quanto mi sarei divertita. E lasciata assorbire.

L'ultimo incontro fu con due signore, giunte al Presepio Vivente quasi insieme. La prima passò dal video televisivo dove la sua foto apparve mentre lei veniva intervistata, allo schermo del mio computer. Era molto intimidita, vestiva modestamente. Un comune cappotto scuro sembrava difenderla dal freddo, naturalmente, ma anche da tante altre cose.

“Spero di morire presto, stava dicendo, l'Italia non mi piace più”. E quando l'intervistatrice, interdetta, le chiese il perchè, lei alzò verso l'alto lo sguardo spento da una tristezza che pareva una lastra di piombo. Alzò la sciarpa fino a coprire il volto. Poi la scostò dagli occhi per guardarsi intorno. No! Il perchè non lo doveva sapere nessuno. Nessuno l'avrebbe capito. Tirava un'aria gelida. Si ricoprì con la sciarpa, neanche l'aria avrebbe potuto capire e non doveva permettersi pettegolezzi da far girare.

 

La seconda signora la conoscevo da tempo. E' una persona trasparente, dal volto dolce. Una lunga vita di solitudine e sofferenza le ha nobilitato ogni espressione e l'ha resa pronta ad ogni evenienza. Ogni sua reazione è prima di tutto silenziosa, affidata ad uno sguardo pacato, discreto, ma penetrante e sicuro.

Ora è a un bivio: all'età di 87 anni non ha più il denaro per pagare laVECCHI 'badante'. Le cose sono cambiate a motivo di banalità all'ordine del giorno: la sua pensione è a reddito costante, mentre le spese stabilite per la badante non riescono più ad esserne ricoperte. Che cosa fare? Lei ti guarda con una lucidità straordinaria, scuotendo lentamente il capo come a rispondere un comune 'non si sa', mentre sa benissimo.

Sa cioè che qualcuno cercherà un posto in un ospizio per anziani, ricerca non facile in questi momenti. Il comune prenderà in gestione il suo piccolo modesto appartamento e incasserà la sua pensione, lasciandogliene una particella come minima possibilità di appagare piccoli desideri e stabilire piccole relazioni sociali.

 

Mi sono permessa di dare alla signora a cui l'Italia non piace più, un nome che la contraddistingue: Dolores. Di lei so solo quello che ho colto dalle sue labbra durante una intervista, ma ho bisogno di ricordarla. Il mio Presepio Vivente è solo virtuale e io posso permetterle di farne parte stabilendo per lei un posto nella mia mente.

 

Mi piacerebbe che potesse conoscere Serena, la signora che sta vivendo gli ultimi giorni in compagnia con la badante. Da quando sono riuscita a stabilire con lei un'amicizia che ritengo molto importante, ho scoperto che è refrattaria ad ogni tema religioso. Non può esistere un Dio buono e giusto, lei lo ha cercato senza nessun esito. Al momento della nascita, la piccola Serena perse la mamma e con lei ogni forma di amore vero. Non ha più avuto un punto di riferimento sicuro. E' passata da una cosiddetta matrigna ad una nonna severa e poi ad una coppia di zii senza figli che la presero con sé, le ostacolarono il matrimonio per potersi garantire un'assistenza sicura. E non la adottarono legalmente. Così alla morte dagli zii che Serena, da sola, aveva fedelmente assistito, il loro cospicuo patrimonio venne diviso da uno stuolo molto nutrito di cugini che prima non si erano mai fatti vivi. Serena dovette lasciare l'ampia bella casa dov'era vissuta insieme agli unici parenti e passare nel piccolo modesto appartamento che il comune stava per assorbire in cambio della sua degenza all'ospizio.

Aggiungo solo una piccola nota di rilievo. Incominciai a far notare a Serena che il nostro spirito (non possiamo non accorgerci della nostra anima spirituale) fa parte di uno Spirito universale come l'aria che respiriamo fa parte dell'intera atmosfera. Sì! E' una cosa che può andare. Serena non si pronunciò per nulla. Ma il suo volto ancora molto bello a 87 anni si illuminò di una luce senza pari.

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