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Questo blog vuole nascere con la stessa forza delle sorgive che vibrano dal suolo del territorio dove sono nata. L'acqua che esplode per poi fluire tranquilla ad amare la terra, mi ha sempre comunicato le sue piccole e grandi attrazioni con le forme di vita che la tenevano desta, trasmettendo suoni, riflettendo colori, nascondendo misteri. Vuole ora essere narrata perchè è sempre stata per la gente delle nostre terre un aiuto all'affermazione dello spirito.

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ALLA RICERCA DI SE STESSI 7

 

PRIMO LANCIO

 

Michele non sa da dove incominciare. “Se mi chiedono che cosa penso io, oggi, della religione non so che cosa rispondere, da dove incominciare”.

“Incomincia dalla parola RELIGIONE”, propone Manuela, ma suscita un vespaio.

“Chiese, preti, messe, cerimonie, comandamenti, prediche, peccati, inferno, e che altro ancora, paradiso?”

“No! Bisogna incominciare da qualcosa di essenziale e positivo”.

“Essenziale nel senso che devi sapere che cosa è in se stessa la religione e che cosa è oggi per te e per la gente del nostro tempo . Chi incomincia?” “ Tu. Chi di noi tre è tenuto a saperne di più”?

“Religione in se stessa non è difficile: è una forma di cultura, affermatasi storicamente perchè aiuta gli uomini a rispondere alle domande che nascono dal profondo dell'anima: Chi sono? Da chi vengo? Nonni, bisnonni, trisavoli e dopo...? E perchè esisto? Sicuramente per morire. Solo, o che altro?” “Grazie, Michele”.

Manuela è soddisfatta.

“Sì bene anche per me. Ma abbiamo deciso di lavorare in proprio, ricorda Chiara, nel senso di non accettare subito quello che è offerto come pronto senza metterci del nostro”.

“E per incominciare?”

”La religione è...bisogna vedere da quale partire, perchè nel tempo e secondo i luoghi si sono differenziate parecchie religioni. Partiamo dalla nostra?”

“Ovvio! Ma siamo sempre lì. Non so che cosa dire. La filastroca di poca prima indica il pressapoco, che noi abbiamo in testa . Per aiutarmi ad avere qualche idea giusta, io dove vado? A chi chiedo? Che cosa leggo?”

“Manuela, io penso di partire leggendo il Vangelo, ma tu puoi fare qualcos'altro. Deve essere un campo in cui ti piace cercare”. “Scusate l'interruzione, faccio notare che se si parte dal Vangelo si trovano cose che rimandano alla Bibbia degli Ebrei, perchè Gesù di Nazaret era ebreo e aveva il loro stesso Dio Jahvè”.

“Bisogna allora prendere in mano la Bibbia...E chi mai ha letto qualcosa?”

“Non vi dovete preoccupare”, assicura Michele.

“Già, tu ammiri Lutero perchè pensava che le persone leggendo la Bibbia si potevano avvicinare a Dio. Facciamo così: Noi due siamo analfabete, tu sai della religione qualcosa o molto di più. Facciamo come se non sapessimo niente. Tutti tre leggiamo la Bibbia per conto nostro nei passi stabiliti. Poi ci troviamo qui e vedremo che cosa succede”.

“Una cosa importante, ragazze. Ad un certo punto fra i cristiani protestanti (staccatisi dalla chiesa cattolica nel 1500) è stato scoperto per lo studio della Bibbia il metodo “storico critico”. Il testo biblico non va preso alla lettera cioè:i singoli fatti vanno collocati nel tempo e tenendo conto del valore simbolico. Nella Genesi, ad es. prima viene creata la luce e dopo gli astri da cui proviene la luce...”.

“Interessante!” Manuela si prende il capo tra le mani scuotendolo leggermente come a liberarlo da quel poco-nulla che sapeva o ricordava in campo religioso. Si sentiva entusiasmare e cercava in sé trasparenza per quella avventura che si presentava fuori del comune.

La giornata limpida e il sole alto nel cielo. “Il tuo mondo esteriore é pieno di energia, Signore. Manifesta in me la tua vitalità e la tua potenza creativa”. Silenziosamente, Chiara scopre di saper pregare. Ha un momento di gioia che tiene per sé. Ora sa di poter parlare con la sua maestra di danza.

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