Questo blog vuole nascere con la stessa forza delle sorgive che vibrano dal suolo del territorio dove sono nata. L'acqua che esplode per poi fluire tranquilla ad amare la terra, mi ha sempre comunicato le sue piccole e grandi attrazioni con le forme di vita che la tenevano desta, trasmettendo suoni, riflettendo colori, nascondendo misteri. Vuole ora essere narrata perchè è sempre stata per la gente delle nostre terre un aiuto all'affermazione dello spirito.
Gesù, che in generale vive nel pieno rispetto della legge, non rifugge da un comportamento contrario alla legge; chiede in luogo di un'esteriore purezza legale la purezza del cuore; rigetta l'ascetismo del digiuno, preferendo lasciarsi tacciare, uomo tra gli uomini, di mangione e bevitore; non solo non conosce l'angoscioso scrupolo del sabato, ma dichiara l'uomo stesso misura della legge. Da qui nasce lo scandalo che turba ogni ebreo devoto, quell'enorme capacità di relativizzare per cui ogni uomo ridimensiona le più sacre tredizioni e istituzioni popolari. Si profila anche la causa dell'implacabile diffidenza e dell'odio soprattutto dei sacerdoti e dei teologi. Se relativizza l'ordine della Legge e del culto, un uomo mina le basi stesse della gerarchia con conseguenze pesanti. Gesù relativizza la legge, cioè l'intero ordinamento religioso, l'intero sistema sociale: anche la Legge non è inizio e fine di tutte le strade di Dio. Anche la Legge non è fine a se stessa non è un'ultima istanza. La tradizionale devozione alla Legge è dunque un capitolo chiuso. Il possesso della Legge e la sua corretta osservanza non garantiscono la salvezza. La Legge è in ultima analisi ininfluente per la salvezza.