Questo blog vuole nascere con la stessa forza delle sorgive che vibrano dal suolo del territorio dove sono nata. L'acqua che esplode per poi fluire tranquilla ad amare la terra, mi ha sempre comunicato le sue piccole e grandi attrazioni con le forme di vita che la tenevano desta, trasmettendo suoni, riflettendo colori, nascondendo misteri. Vuole ora essere narrata perchè è sempre stata per la gente delle nostre terre un aiuto all'affermazione dello spirito.
Molti di noi si rendono conto di avere nei confronti della vita un'attitudine profondamente negativa che si esprime con la mancanza del desiderio di dare, di amare, di contribuire al bene comune, di vivere felici e di realizzarsi pienamente. Questo può apparire assurdo alla nostra mente che desidera soltanto raggiungere la massima soddisfazione possibile. In realtà esiste una parte dell'anima, che insegue l'obiettivo diametralmente opposto: preferisce odiare, essere vendicativa, rifiutare, anche se ciò è causa di sofferenza e di privazione.
Riconoscere questo aspetto dell'anima è di somma importanza. Non è detto che esso abbia un ruolo predominante nella nostra psiche. Ma per quanto piccolo possa essere in rapporto agli aspetti già liberi della personalità, fino a quando non viene riconosciuto, la parte negativa mantiene un potere magnetico sulla nostra vita.
Quando prendiamo coscienza dell'intenzionalità negativa, incominciamo a percepire l'effetto devastante che ha su di noi. E' necessario allora un grande sforzo per superare la resistenza ad accettare questa realtà, in un primo momento sconvolgente, della nostra vita
Molte delle resistenze che incontriamo in noi stessi e nei nostri compagni, si basano proprio sul non voler riconoscere l'esistenza dell'assurda e distruttiva ostinazione a voler rimanere negativi.
Quando finalmente ne prendiamo coscienza, il senso di liberazione che ne risulta è immenso perché possiamo affrontare la parte di noi che nega la vita. (Eva Pierrakos)