Questo blog vuole nascere con la stessa forza delle sorgive che vibrano dal suolo del territorio dove sono nata. L'acqua che esplode per poi fluire tranquilla ad amare la terra, mi ha sempre comunicato le sue piccole e grandi attrazioni con le forme di vita che la tenevano desta, trasmettendo suoni, riflettendo colori, nascondendo misteri. Vuole ora essere narrata perchè è sempre stata per la gente delle nostre terre un aiuto all'affermazione dello spirito.
L'assunzione della responsabilità personale non ha nulla a che vedere con l'assenza di gioia che si riscontra spesso nelle persone che vivono sotto il giogo delle Legge. L'invito di Gesù alla conversione è un invito alla gioia. Il discorso della montagna non inizia con un catalogo di obblighi. Incomincia con le beatitudini.. Un santo triste è per Gesù un triste santo. Ai lavoratori salariati della vigna viene detto di non provare invidia perchè Dio è buono. Il tanto corretto fratello del figliol prodigo deve gioire e rallegrarsi. Il distacco dal passato peccaminoso e il ritorno dell'uomo intero nella casa di Dio sono per Dio e per gli uomini un avvenimento gioioso. E per il diretto interessato una vera liberazione. Poichè nessuna legge nuova gli viene imposta. Lieve è il peso e soave il giogo, e l'uomo li può portare con letizia quando si pone sotto il segno della volontà di Dio. La volontà di Dio! Ne sentiamo parlare spesso come della norma suprema dell'agire e del vivere umano, ma che cos'è in generale la volontà di Dio? Che cosa vuole esattamente Dio da noi? La volontà di Dio non è equivoca e neanche manipolabile. Dio non vuole nulla per sè, nulla che torni a suo vantaggio, a sua maggiore gloria. Egli vuole la gioia per noi, una gioia che sia piena. Ma in che cosa consiste?